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Avv.Rossetti sul patto parasociale Lotito-Mezzaroma: "La sentenza favorisce i piccoli azionisti..."

di Riccardo Mancini
Fonte: noibiancocelesti.net - Roberto Gentili

L’avvocato Massimo Rossetti, legale dei piccoli azionisti della Lazio, intervenendo a Noi Biancocelesti, in onda su Radio Erre 2, ha commentato la sentenza del Consiglio di Stato, relativa al presunto ‘Patto Parasociale Lotito-Mezzaroma’, affermando che dà ragione e non a Lotito: “Ho in mano la sentenza del Consiglio di Stato. Ai primi di dicembre uscirono dei titoli di giornali, che affermavano ‘ha vinto Lotito’. Io dissi ‘ha vinto un par de’ ciufoli’,. Dopo aver letto la sentenza i ciufoli sono diventati una decina almeno. Il Consiglio di Stato, in via definitiva, ha accertato il Patto Parasociale tra Lotito e Mezzaroma, stipulato quantomeno al 30/06/2005. Cito la sentenza, che recita ‘il Consiglio di Stato ha stabilito l’infondatezza delle contestazioni di Lotito circa l’assenza di prova del fatto. Si è in presenza non di qualche mero indizio, ma di una rilevante quantità di elementi precisi e concordanti nel mostrare l’esistenza di un patto tra Lotito e Mezzaroma, finalizzato all’acquisto da parte del secondo delle azioni della Lazio per conto del primo. Le spiegazioni alternative proposte da Lotito non risultano in alcun modo credibili. Deve quindi ritenersi sussistente tale patto, finalizzato ad aggirare l’obbligo di OPA, che costituisce uno strumento privilegiato di tutela delle minoranze azionarie. Esso consente a chi ha delle mire su una società quotata di conoscere l’effettiva contendibilità della stesso. In sostanza Lotito, attraverso il Patto Parasociale, ha beneficiato dell’assenza di un reale socio di minoranza, che, se presente, avrebbe voluto esercitare, a differenza di Mezzaroma, tutti i poteri di un socio di minoranza’. Il Consiglio di Stato ha dato torto al Tar, che curiosamente si era espresso in modo contrari. I quattro ragazzi Irriducibili, secondo questa sentenza, avevano ragione quando sostenevano che la società, quando avrebbero provata la presunta scalata insieme a Chinaglia, non fosse contendibile, per cui questa cosa può rilevare anche in relazione al loro processo. In quanto Piccoli azionisti siamo soddisfatti, perché il Consiglio di Stato ha stabilito tutte le cose che avevamo sostenuto. Dice sempre il Consiglio di Stato che ‘la violazione dell’obbligo di Opa comporta la possibilità per i Piccoli Azionisti, a livello civilistico, di chiedere il risarcimento danni. Al 30 giugno 2005, data in cui andava ratificata l’Opa, gli azionisti avevano il diritto di vedersi presentare un’offerta 30 centesimi superiore per ciascuna azione, rispetto a quella che è stata fatta alla fine del 2006, momento in cui Lotito aveva acquistato le azioni da Mezzaroma e aveva fatto l’Opa. Il valore non corrisposto da Lotito ai Piccoli Azionisti è di circa 10 milioni di euro, cifra che, quindi, potrebbero chiedere questi ultimi in sede civile. Per quanto riguarda la sospensione del diritto di voto e della possibilità di vendere le quote, che riguarda tutto il pacchetto azionario detenuto da Lotito certamente decorre dal luglio 2005. Il Consiglio dice tale sospensione dovesse permanere sino al momento in cui ha fatto l’OPA e non oltre’. La tesi della Consob era che il 14,61% di Mezzaroma non potesse essere ceduta o comprata nell’ambito dei pattisti, cosa che invece viene smentita dal Consiglio di Stato, a causa di assenza, all’epoca, di normativa che prescrivessero ciò”.


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