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Amuleto Norcia, Petkovic spera di imitare Rossi e Reja. I due ex in coro: "Derby unico, Lazio puoi farcela!"

di Marco Valerio Bava
Fonte: Lorenzo Rossini-Corso d'informazione sportiva de Lalaziosiamonoi.it

Ritiro che vince non si cambia. Deve aver pensato Petkovic, che martedì ha portato i suoi giocatori a Norcia per preparare al meglio il Derby di domenica. Il tecnico bosniaco ha percorso infatti la stessa strada dei suoi due predecessori, Delio Rossi prima ed Edy Reja poi. Entrambi gli ex allenatori biancocelesti decisero di portare la squadra in ritiro proprio in quel di Norcia e ottennero risultati che fanno ben sperare Petkovic. Rossi infatti nel 2009 scelse la cittadina umbra per preparare proprio il derby, vinto poi dalla Lazio per 4-2, mentre Reja optò per Norcia come posto dove ricompattare la squadra e cercare la svolta per la salvezza, poi conquistata dai suoi ragazzi. Chissà se Vladimir Petkovic non si sia affidato anche alla scaramanzia questa volta, sperando che l’aria umbra possa far bene anche ai suoi giocatori.: "Mi aspetto un derby teso, giocato in un’atmosfera speciale e affascinante e deciso da un episodio. Questo tipo di partite sfuggono a qualsiasi pronostico, ma stavolta tutto sarà ancora più difficile, visto per entrambe vale un’intera stagione», queste le parole proprio di Delio Rossi - riportate nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport – riguardo la stracittadina. Partita tesa e decisa da un episodio quindi secondo il tecnico romagnolo, che ha poi continuato analizzando le due squadre: “Immagino come siano stati vissuti questi ultimi giorni, l’ansia è straordinaria. Alla fine qualcuno gioirà, gli altri dovranno scusarsi, perché da questo risultato si farà il bilancio di una stagione e la cosa varrà per tutte le componenti: società, tecnico e squadra. Osservando i particolari, penso che la Lazio arrivi alla sfida con il vantaggio derivante dalla maggior esperienza, cosa importante per una partita con questo valore. Mi è parso, però, che nelle ultime giornate la Roma abbia mostrato di possedere una condizione fisica un po’ più brillante. C’è equilibrio, insomma, e per questo sono convinto che a fare la differenza sarà un episodio, che indirizzerà la contesa in una determinata direzione”.

Chi vorrebbe esserci invece è Edy Reja, intervenuto anche lui sul derby: “Sì, è un derby al quale tutti vorrebbero essere, me compreso. Questo è davvero unico nella storia delle stracittadine romane. Sono sfide diverse dalle altre. Affascinanti, ma difficili. Domenica, poi, lo sarà ancora di più,: in palio ci sono un trofeo, l’Europa e la possibilità per i due club di salvare la stagione”. Anche secondo il tecnico goriziano quindi in palio, oltre alla supremazia cittadina ed il trofeo, c’è anche l’opportunità di salvare una stagione. "Decisivo restare lucidi. La pressione sarà tanta, fondamentale non farsene travolgere. Chi ci riuscirà avrà più chance di imporsi. Sul piano tecnico la Lazio, di poco, è favorita. È più squadra, come hanno dimostrato le due sfide di campionato. Occhio, però, con Andreazzoli la Roma è molto più scaltra. Se la Lazio si lancerà per imporre il gioco, rischia di essere punita: la Roma davanti ha tanta qualità", ha continuato Reja, intervenuto anche proprio sulla scelta del ritiro: “Difficile dire se sia un bene o un male. Il ritiro è sempre un’arma a doppio taglio. Se i giocatori l’hanno presa bene, però, è stata una mossa giusta”. Il Derby si avvicina. Con la speranza che Norcia possa continuare la sua serie positiva.


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