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Adani: "La Lazio non molla. Sarri ha convinto in condizioni precarie"

di Christian Gugliotta

Lele Adani è intervenuto in collegamento ai microfoni di Radiosei, ai quali ha espresso il suo pensiero sulla Lazio di Sarri e ricordato i mesi trascorsi in biancoceleste. Queste le sue considerazioni: 

"Se penso alla Lazio di Sarri penso a tante anime in un unico modo, ad un tecnico che è riuscito a convincere in condizioni difficili e precarie. I calciatori mettono in campo tutto, prima di essere calciatori, sono uomini. Vedo cose che vanno oltre calcio, con resilienza. Per mettere i piedi in testa alla Lazio bisogna essere davvero competitivi perché non molla".

"Io ho avuto la fortuna di stare quattro mesi alla Lazio e mi sono allenato con Signori che era un fenomeno; Boksic era allora il prototipo dell’attaccante di oggi. Signori aveva un piede, un mancino, una capacità di trovare la porta, unici. Io ho grande rispetto per la storia, Chinaglia lo vedo come una divinità. Se devo citare qualcuno partendo da Maradona, dico Giordano; secondo me è stato anche sottovalutato per le qualità che aveva".

"Gli imprescindibili di Sarri? Intanto la coppia centrale, Gila è futuribile ma è quasi più importante Romagnoli nelle scelte e nell’equilibrio. Poi Zaccagni. E ora è importante il ritorno di Rovella, ma tra gli imprescindibili metto pure Cataldi”.


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