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LE PAGELLE di Salisburgo-Lazio: Eliseu un fantasma, Zàrate ingenuo, Brocchi la grinta

di Riccardo Mancini
Fonte: Riccardo Mancini - lalaziosiamonoi.it

PAGELLE:

S.S.LAZIO (3-4-2-1):


MUSLERA 5,5: Il portiere uruguaiano, intorno al 30' del primo tempo, rischia tantissimo: dopo un'ottima uscita di pugno sulla testa di Janko, quest'ultimo colpisce l'estremo difensore biancoceleste, il quale ha una reazione scomposta nei confronti del centravanti austriaco. Fortunatamente, però, l'arbitro opta per la semplice ammonizione, scatenando le ire del pubblico di casa. Per l'ennesima volta trascorre i primi 45 minuti di gioco da autentico spettatore non pagante, ma al 52' è costretto a capitolare di fronte alla rete del Salisburgo. Si fa letteralmente uccellare dal cucchiaio di Tchoy.

DIAKITE' 6: A differenza della partita contro il Bologna, dimostra forza e determinazione contro un avversario che sgomita molto come Janko. I palloni alti sono tutti suoi ma non può nulla in occasione delle reti del Salisburgo. In crescita.

CRIBARI 4,5: Allontana, spesso goffamente, la miriade di palloni alti che i laterali austriaci spediscono nell'area di rigore capitolina. Si fa ridicolizzare e saltare come un birillo da Tchoyi nel momento del 2-1 e dimostra, come successo già in diverse occasioni, poca affidabilità.

RADU 6,5
: Ancora una volta uno dei migliori: dalle sue parti non si passa. Attento e sicuro in ogni circostanza, il tecnico ravennate decide di preservarlo per l'importantissima stracittadina di domenica toglendolo a metà ripresa.

dal 54' ROCCHI 6
: Dopo 5 minuti dal suo ingresso in campo la Lazio riesce ad agguantare il momentaneo pareggio e sembra essere la svolta. Tra il 69' e il 73' ha due grandi occasioni per portare in vantaggio i biancocelesti ma la retroguardia di casa riesce a sventare il pericolo.

LICHTSTEINER 6: Lo svizzero spinge a tratti sulla fascia di competenza e molto spesso viene ignorato da Foggia nel momento in cui tenta la sovrapposizione sul laterale partenopeo. Vince quasi sempre il duello con Svento e sembra esser tornato sui livelli della passata stagione.

BROCCHI 6,5: Da leader e capitano di questa squadra, cerca di prendere per mano i propri compagni dettando i tempi della manovra. Incita e sprona l'11 di Ballardini, inseguendo dal primo all'ultimo centrocampista austriaco, dimostrando ancora di essere uno dei più in forma.

dall'81' MAKINWA: S.V.: Sfortunato in occasione del palo colpito sul 2-1 per gli austriaci., episodio che poteva rappresentare la svolta. Peccato.

MAURI 5: Da interno di centrocampo non riesce a rendere nel migliore dei modi. L'ex fantasista dell'Udinese appare piuttosto timoroso e contratto. Ci prova al 6' con un tiraccio da fuori area ma il pallone finisce alle stelle. Sbaglia appoggi sin troppo semplici, consentendo agli avversari di ripartire in contropiede.

KOLAROV 5,5: Tchoy gioca molto alto sulla fascia destra del Salisburgo e il terzino slavo è spesso costretto sulla difensiva, specie nella prima mezzora. Col passare dei minuti prende coraggio e cerca diverse volte la sortita in avanti. Alcuni suoi bolidi mettono i brividi al pubblico di casa ma c'è ancora molto da lavorare per ciò che concerne la mira.

FOGGIA 6: Nei primi minuti si muove bene tra le linee e tenta spesso il lancio lungo in profondità per Zàrate. Talvolta le sue iniziative rimangono fini a sè stesse anche se c'è da dire che è sicuramente uno di quelli che ci crede maggiormente. Al 57' azzecca il tap-in vincente dopo la splendida azione di Mauro Zàrate.

ELISEU 4,5 :Chiamato ad un lavoro da trequartista piuttosto inedito per lui, ha sui piedi una delle più ghiotte occasioni del primo tempo, per portare in vantaggio i suoi: al 4' stoppa in maniera egregia un suggerimento di Foggia e scarica verso Gustafsson un destro insidioso che termina la sua corsa sul fondo. Da quel momento in poi, però, il portoghese sparisce dalla scena e perde l'ennesima occasione per guadagnarsi la fiducia di tecnico e tifosi. Fantasma.

dal 46' MEGHNI 6: Svaria molto sull'intero fronte offensivo laziale: dapprima si sistema, in compagnia di Foggia, dietro l'unica punta Zàrate, poi, con l'ingresso di Rocchi è costretto a retrocedere il proprio raggio d'azione sulla linea mediana. Appare in forma e piuttosto voglioso di dimostrare il proprio valore, cerca spesso l'iniziativa e dimostra di trovarsi a suo agio anche sulla linea dei centrocampisti. Positivo.

ZARATE 5,5: Costretto spesso a ricevere palla spalle alla porta, cerca di scaldare la gelida serata austriaca al 20' con un sinistro che non crea troppi grattacapi a Gustafsson. Spesso troppo isolato, nel secondo tempo si rende protagonista dell'ennesima magia: raccoglie palla dal centrocampo biancoceleste e punta la divesa di casa: uno, due avversari saltati, palla in mezzo per Foggia che pareggia i conti. Al 77', però, dopo una bella serpentina, stoppata dalla difesa, chiede a gran voce il rigore fermandosi a protestare con l'assistente di porta e facendo ripartire il Salisburgo senza problemi. Ripartenza fatale per la Lazio perchè culminata con la rete del 2-1 per i padroni di casa. Troppo ingenuo.

IL MIGLIORE: RADU/BROCCHI

IL PEGGIORE: ELISEU/CRIBARI


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