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ESCLUSIVA - Dal Grasshopper con furore: chiusura su Abrashi e Zuber, ma per Hajrovic...

di Giorgia Baldinacci
Fonte: Giorgia Baldinacci - Lalaziosiamonoi.it

I motori rombano, le indiscrezioni rimbalzano, nomi vecchi e nuovi impazzano in casa Lazio. Il presidente Lotito e il ds Tare sondano il terreno, cercano puntelli per completare e ampliare nei punti giusti una squadra vincente e convincente, ma che non può vantare spesso i ricambi in alcune zone del campo. La mediana su tutte. L’obiettivo Champions, quest’anno più che mai, non può fallire. Le carte in regola i biancocelesti di Petkovic le hanno tutte. Gli occhi indiscreti della dirigenza capitolina si sono subito rivolti verso una Terra Promessa, la Svizzera, patria d’adozione del tecnico di Sarajevo. Un campionato, quello elvetico, che Tare conosce bene e nel quale ha scovato Senad Lulic. Proprio dalla Super League svizzera arrivano nomi (più o meno) caldi, per il mercato di gennaio della Lazio lanciata verso grandi conquiste su ogni fronte.

ABRASHI E ZUBER – Tare sarebbe alla ricerca di un centrocampista di quantità, con capacità di interdizione, un mediano insomma pronto a prendere il posto di Brocchi o a far rifiatare Gonzalez. Le ultime indiscrezioni parlano di un ritorno di fiamma per Casemiro del San Paolo, certo è però che l’obiettivo della Lazio non è Amir Abrashi. Il nome del kosovaro naturalizzato svizzero del Grasshopper era circolato negli ultimi giorni, ma agli addetti ai lavori erano sfuggiti particolari di rilievo: nell’estate del 2011 il centrocampista ha subito la rottura del legamento crociato, uno stop di sei mesi l'ha pesantemente frenato; ha appena recuperato da un altro piccolo infortunio, è tornato in campo solo da poche partite e non è certo al top. E poi, curiosità, dopo aver preso parte alle Olimpiadi di Londra con la Svizzera, ha regolarmente svolto il servizio militare: sveglia ogni mattina alle cinque pur non rinunciando agli allenamenti con la squadra. Tanta buona volontà, ma non basta per il salto di qualità biancoceleste. Sempre in Svizzera, sempre nel Grasshopper, la Lazio avrebbe messo gli occhi su un talentino, Steven Zuber, esterno sinistro di 21 anni. La sua procura affidata a Kevin Fioranelli, lo stesso agente di Lulic, ha fatto aguzzare le orecchie ma non è bastato per risolvere l’equazione. Titolare nel club di Zurigo lo svizzero, ma poco maturo calcisticamente per confrontarsi con il campionato italiano, troppo acerbo per rinforzare la Lazio nella corsa Champions. Ha gli occhi puntati in Bundesliga, due club hanno avanzato delle offerte per lui, più probabile una destinazione tedesca se a fine stagione dovesse lasciare Zurigo.

HAJROVIC – Già perché la capolista Grasshopper, non ha intenzione di vendere i suoi gioielli nel mercato di gennaio. E se parli di gioeilli, parli di Izet Hajrovic: segna e molto, sta incantando la Super League ed esulta come Klose. Ha già gli occhi di mezza Europa puntati addosso, l’esterno destro che tanto somiglia per caratteristiche a Candreva; la Lazio ci sta facendo più di un pensierino. E’ giovane, ha solo 21 anni, ma un talento mancino che non è passato inosservato all’attento Tare. La dirigenza del Grasshopper non vorrebbe cedere nessun elemento nel mese di gennaio. Punta in alto la squadra di Zurigo, vuole il titolo e la qualificazione in Champions, e i sei gol già messi a segno dall’ala di origine bosniaca fanno la differenza. La chiusura, però, non è totale: un’offerta importante potrebbe far crollare le certezze del presidente André Dosé, e spalancare la porta ai biancocelesti.  Intanto il patron del club zurighese ha già rinforzato la squadra con un difensore, William Rocha, e un attaccante – Anatole Ngamukol - che guarda caso può giocare nella stessa posizione di Hajrovic. L’alternativa al deludente Ben Khalifa, oppure un segnale che la partenza del bosniaco non è così impossibile? Hajrovic rimane ancora una scommessa, è giovane e si è messo in mostra in un campionato non propriamente competitivo. Ma è un talento, che già vale 5-6 milioni di euro, un talento di cui il Grasshopper solo con grande sforzo si priverà a gennaio. Una porta aperta c’è, il nome dell’esterno è sul taccuino di Tare, potrebbe essere quel rinforzo in prospettiva che serve alla Lazio e in questa seconda parte di stagione un’ottima alternativa a un centrocampo che non ha mai tempo di riprendere fiato.


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