Solidarietà per l'Aquila calcio dopo il terremoto, il presidente: "La Lazio? Da loro nulla, nè un giocatore, nè un euro, nè un gesto di solidarietà..."
Fonte: lalaziosiamonoi.it-ZAPPULLA-LaRoma.net
"Fin da subito dopo il terremoto sono arrivati messaggi di solidarietà da diverse società di serie A ,tra cui anche quelli della Roma. Società che si è fatta sentire anche durante l'anno tramite Matteo Vespasiani che nella nostra società cura la comunicazione e che da tempo lavora nel club giallorosso”. Comincia così la chiacchierata con il presidente de L'Aquila calcio Elio Gizzi, che a "LaRoma.net" spiega il perchè dell'amichevole tra Roma e Aquila.
Presidente come è nata l’idea di questa partita?
“Un giorno un nostro dirigente è stato a cena con la signora Maria Sensi e li nacque l’idea di disputare un’amichevole tra le due società. Posso dire che la mamma del Presidente romanista si è resa subito disponibile. I contatti con i dirigenti della Roma ci sono stati anche durante l’anno sempre tramite Matteo (Vespasiani, n.d.r.) e posso dire che la voglia dei giallorossi di fare qualcosa per la nostra società e la nostra città c’è sempre stata”.
Ci sono stati ulteriori contatti con la Roma in queste ultime ore?
“Alcuni dirigenti sono venuti a fare un sopralluogo, hanno visto il campo, gli spogliatoi e hanno verificato tutto quello che concerne la sicurezza. Penso che nei prossimi giorni avremo un ulteriore contatto”.
Ci sembra di capire che ai messaggi di solidarietà e alle tante promesse arrivate nelle ore seguenti il terremoto, in pochi hanno dato un seguito …
“E’ assolutamente così. Sono solo due le società di serie A che hanno dato un seguito a quei messaggi. Oltre alla Roma che si è resa disponibile con questa amichevole, c’è stata la Juventus che ci ha donato due pulmini per il settore giovanile. Davanti ai riflettori si fanno avanti in tanti e quando la luce si spegne… La Roma ha dimostrato di saper mantenere le promesse… Poi non so se è giusto dirlo"...
Dire cosa?
“Noi dalla Lazio ci aspettavamo qualcosa di più, anche perché eravamo una loro società affiliata. Noi da loro non abbiamo avuto nulla, nè un giocatore, nè un euro, nè un gesto di solidarietà. E questa cosa ci dispiace molto. Questo non perché siamo alla caccia di soldi, bastava anche una muta di maglie, un pulmino per i ragazzi o magari il prestito di un primavera da utilizzare nel nostro campionato”.
Ovvero?
“Noi militiamo in D e abbiamo chiesto alla Lazio qualche giocatore che potesse darci una mano… Li hanno mandati a tante società, alcune delle quali militano anche nel nostro girone, a tutti tranne che a noi. Quindi siamo stati penalizzati anche da questo punto di vista”.