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Marines Lazio: battuta Milano

di Alessandro Pizzuti
Fonte: Marines

Una lunga partita, a Ostia, per via dell’overtime e della sosta dovuta all’infortunio di Simone Pratesi, il ricevitore dei Marines che nel 1° quarto ha subito la sospetta frattura della clavicola. Il successo dei Marines sul field goal di Massimiliano Valia vale la grande soddisfazione della seconda vittoria stagionale, e poco altro, essendo i romani già fuori dall’accesso ai playoff, ma ha qualche conseguenza in più per i Seamen, in attesa del risultato di Panthers-Hogs di oggi. I milanesi scelgono di portare a Roma 36 giocatori e di non utilizzare Shawn Abuhoff e Jeff Souder, ancora non in condizioni fisiche ideali, e restano poi non impiegati altri elementi come Silvestri, Matani, Salvemini, Merighi e Sorteni ma onore ai Marines, che con un organico ancora più ridotto e con la perdita di Pratesi lottano fino alla fine. Aprono anzi il punteggio con la corsa di 8 yard di Erik Pedersen trasformata da Massimiliano Valia (5’06” del 1° quarto), dopo che uno snap troppo alto aveva costretto i Seamen a partire dalla propria linea della 1 yard e Jordan La Secla, in scramble, si era fatto intercettare da Daniele Francioni. Curiosamente, eil 7-0 è solo la terza volta in tutta la stagione in cui i laziali sono in vantaggio in una partita: il caso precedente si era verificato nella prima giornata, con un analogo 7-0 a Bologna in una partita poi persa per 29-13, e ovviamente in occasione dell’unica vittoria, quella sugli Hogs Reggio Emilia per 21-3 alla seconda giornata, il 6 aprile scorso. La Secla risponde subito lanciando in end zone Gianluca Santagostino, che nel ricevere però si infortuna alla caviglia e non rientrerà: 7-6 a 2’43”. Il primo quarto si chiude con l’azione del vantaggio laziale per 13-6, su lancio di 51 yard di Kellen Pruitt, ancora qb stante l’infortunio di Anthony Gardner della settimana precedente, ma nel secondo quarto segnano solo i Seamen, con una corsa di 5 yard di Flavio Piccinni a 7’27” e una di La Secla di 4 yard (dopo lunghe ricezioni di Danilo Bonaparte e Gabriele Abbruzzi) a 1’45” per il 13-20 dell’intervallo. Terzo quarto e corsa di 2 yard di Pruitt per il 20-20 a 7’10”, ma in 2’10” esatti è ancora Piccinni con una poderosa avanzata di 14 yard a entrare in end zone per il 20-27. I Marines però attraversano tutto il campo ed è Valerio Migliozzi a segnare con una brillante ricezione da 29 yard sul lancio di Pruitt, a 2’12” dalla fine del quarto. Parità, 27-27, reiterata anche dallo scambio di touchdown dell’ultimo periodo: Andrea Zini placca Pruitt facendogli perdere il pallone, ricoperto in end zone da Rinaldo Franchi per il 34-27 Seamen a 7’04” dalla fine, ma dopo uno scambio di possessi è Pedersen a pareggiare con una corsa di 1 yard a 1’52” dal termine. I milanesi non riescono a segnare sul loro ultimo possesso e si va al supplementare. I Seamen sprecano la loro opportunità con La Secla che viene intercettato dall’ottimo Francioni, mentre i Marines chiudono un down poi su un quarto tentativo e 8 calciano il field goal della vittoria (26 yard totali) con Valia.


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