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Lazio Rugby è il tuo giorno!

di Alessandro Pizzuti
Fonte: Corsport

Un sogno da realizzare, ma prima una montagna da scalare. La Montagna si chiama Mogliano e sulla cima c'è l'ex allenatore biancoceleste  Eugenio, che ha già pensato ad una difesuccia modello Nereo Rocco e un attacco da 300 all'ora per fare male. E' questo l'ultimo ostacolo della Mantovani Lazio sulla strada per il Super 10. Se oggi (15.30) le cose dovessero andare male e i veneti ribaltassero il 21 a 15  (4-1) dell'andata per i biancocelesti ci sarebbe sempre la finalina 3/4 posto di A2. Un terno al lotto considerandi che nell'altra semifinale ci sono il pericoloso Noceto e l'ammazzagrandi san Gregorio Catania. Mannucci e compagni vogliono dunque la promozione oggi, al terzo tentativo di fila dopo i play off persi con Rugby Roma e L'Aquila. Per farlo i tecnici (Jimenz e De Angelis) confermano 12/15 dellla squadra vittoriosa all'andata. Mancherà proprio De Angelis, il cui impiego full time domenica scorsa ha sollevato qualche mugugno, al suo posto nel ruolo di estremo Sulpis, Rota centro assieme a Manu Pettinari pilone al posto di Garfagnoli fuori per una distorsione al ginocchio. Controllare e approfittare con il piede di Sulpis delle disattenzioni venete? Saremo attenti in difesa - anticipa Jimenez- ma 80 minuti in trincea sono impensabili. Faremo la nostra partita.


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