Una Lazio che non molla mai: quanti gol (e punti) dalla panchina
RASSEGNA STAMPA - Non c’è solo una difesa da record a tenere viva la stagione della Lazio e a evitare l’anonimato. A fare la differenza, spesso sul filo del gong, sono anche i gol dei subentrati. Cambia la guida tecnica, ma non la sostanza: la Lazio resta cinica nei finali di gara e pericolosa dalla panchina. È una continuità che unisce l’era Baroni a quella di Sarri.
Nelle ultime settimane, le marcature in extremis sono state decisive sia per chiudere le partite sia per riaprirle, come nei rigori trasformati allo scadere da Cataldi e Pedro. Più recentemente, invece, le firme last minute di Noslin e Lazzari hanno indirizzato le vittorie di misura contro Parma e Verona. Tutte soluzioni pescate dalla panchina da Sarri, così come il rigore procurato da Noslin contro il Torino e quello che, mercoledì, ha permesso di fermare la Fiorentina sul 2-2.
Come ricorda il Messaggero, la scorsa stagione le 12 reti segnate dal 79’ fino al triplice fischio avevano fruttato 8 punti. Oggi Sarri può contare su 8 gol arrivati nei minuti finali, dato che vale 6 punti in campionato e anche l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia grazie all'assist di Tavares, numeri in linea con quelli dell’Inter. L’Europa resta lontana, ma questa Lazio continua ad assomigliare a una speranza.