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Romagnoli-Lazio, il retroscena del Corriere: "È stato Alessio a dire no"

di Elena Bravetti
Fonte: Lalaziosiamonoi.it

RASSEGNA STAMPA - Romagnoli, non Lotito, ha fatto saltare l'accordo tra la Lazio e Al-Sadd raggiunto al fotofinish dopo essersi scontrato con tutti pur di liberarsi. È questo quanto riporta questa mattina il Corriere dello Sport, rivelando il retroscena. Secondo il quotidiano romano, il difensore non avrebbe voluto rinunciare alle mensilità di novembre, dicembre e gennaio. Un totale di 600 mila euro. Avrebbe, quindi, fatto saltare l'affare, negandosi i 18 milioni che avrebbe guadagnato in tre anni. 

Non ci sono state reazioni ufficiali, arriveranno a tempo debito. Il classe '95 - nel caso in cui questa versione fosse confermata - avrebbe seguito il sacrosanto principio che il dovuto va riconosciuto. Tanti ex in passato hanno accettato quest'imposizione di Lotito pur di liberarsi. Romagnoli non l'ha fatto, perdendo una fortuna e mettendo a rischio il suo futuro alla Lazio, che a sua volta ha perso circa 9 milioni dalla mancata cessione e un risparmio di altri 9 sugli stipendi da riconoscere al giocatore fino al 2027.

La Lazio l'aveva portato alle lunghe. Lotito aveva chiesto un rilancio: dai 7,5 miloni più 1 di bonus ad almeno 10 milioni. Non è chiaro se i qatarioti abbiano rilanciato o meno, si racconta che Mancini sia intervenuto per sensibilizzarli. È certo poi - prosegue il Corriere - che Lotito abbia chiesto il pagamento cash. L'accordo è stato trovato poco prima del gong. Era arrivata anche l'approvazione degli avvocati e lo scambio dei documenti. All'improvviso il no.

Una storia iniziata male e finita peggio. Solo Romagnoli potrà spiegare ogni decisione presa dalla vigilia della partita contro il Lecce in poi.


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