PAGELLE Lazio-Sassuolo: Marusic decisivo, Maldini inaugura il conto. Zaccagni spento
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
MOTTA 6: Esordio assoluto con la Lazio e in Serie A. Un paio di uscite basse reattive, non può nulla sul siluro di Lauriente, è indirizzato all’incrocio. Forse sfiora sulla botta di Nzola che sibila il palo. Nel secondo tempo è impacciato su un cross che rischia di scavalcarlo goffamente. L’intervento migliore sul tap-in di Doig, il pallone era rimasto lì per una respinta non irresistibile.
MARUSIC 7: La testa che non ti aspetto nei minuti di recupero. Deviazione all’indietro per fare tre passi in avanti in classifica. Non era stato perfetto difensivamente, il gol decisivo cancella tutto.
GILA 7: Dà troppo spazio a Nzola sull’1-1: lo fa girare facilmente, esce fuori la triangolazione del pareggio. Poi però cresce e mette più pezze. Tra le cose da segnalare il filtrante da trequartista per Isaksen, sciupato malamente.
ROMAGNOLI 6: Devia il sinistro di Nzola, che si impenna e per poco non sorprende Motta. Non accorcia in tempo su Lauriente nell’occasione del pareggio, è l’ultimo dei mezzi errori commessi dall’intera difesa laziale. Rimane negli spogliatoi all’intervallo.
Dal 46’ PROVSTGAARD 6: Qualche lancio impreciso, comunque non si fa sorprendere.
TAVARES 7: Ha ritrovato la maglia da titolare, l’atteggiamento è di chi non vuole lasciarla più. Si sovrappone coi tempi giusti, arriva sul fondo e mette dentro per i compagni. Una delle note positive delle ultime settimane.
DELE-BASHIRU 6: Confermato dopo la partita maiuscola di Coppa Italia. Strozza troppo il diagonale, poteva sfruttare meglio il suggerimento di Taylor. Non è una partita da ricordare, però nel finale la sua fisicità è determinante nella riconquista dei possessi e degli assalti.
CATALDI 6: Ecco qui l’infortunio che non ci voleva: stop per un problema al polpaccio, lascia il campo dopo aver tentato di stringere i denti per generosità. Scivola al momento della sponda di Nzola che porta all’1-1, chissà se condizionato dal dolore muscolare.
Dal 38’ PATRIC 6: Torna in campo dopo tanto tempo e in un ruolo non suo. È un’indicazione anche di quanto Sarri si fidi poco degli altri interpreti in regia. Alterna un paio di contrasti pericolosi persi a qualche inserimento ficcante.
TAYLOR 6: Parte bene, con tocchi puliti, poi il calo è evidente nella ripresa. Tutto sommato una buona gara, senza eccellere, senza demeritare.
ISAKSEN 5,5: Prestazione decisa, di cattiveria. Sembrava… Si invola subito e crea i presupposti per il vantaggio, il suo tiro viene murato da Muric ma permette a Maldini di infilare in porta. Ingiustificabile lo scavetto prima del cambio: la determinazione quando?
Dal 79’ CANCELLIERI 6,5: Suo il cross del 2-1. Ci mette lo zampino, ci mette il sinistro giusto.
MALDINI 7: Un paio di minuti ed è già protagonista. Accompagna l’azione di Isaksen, non era scontato, viene premiato dalla respinta di Muric, ci aggiunge un dribbling su Garcia. Bella prova e non solo per il gol: lega bene il gioco, dà soluzioni, si guadagna un rigore (negato da Arena). Esce quando aumenta la stanchezza.
Dal 65’ DIA 6: Mezzora compreso recupero dopo il timbro di Coppa.
ZACCAGNI 5,5: Si accende poco, forse non è ancora al meglio, ma da lui ci si aspetta sempre qualcosa di più. E quello che offre stasera non è che sia tanto, anzi…
Dal 79’ PEDRO sv
ALL. SARRI 6,5: La Lazio la vince nel finale perché nonostante tutto dimostra di crederci fino in fondo. Primo tempo positivo, secondo più complicato, il colpo di testa gli regala comunque una vittoria meritata.