PAGELLE Juve-Lazio: Pedro e Isaksen gol, Provedel e Cataldi convincono
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
PROVEDEL 7: Un muro allo Stadium. Si esalta proteggendo la Lazio quando ormai il gol sembra subito: dice no a Bremer, poi a Yildiz e un po’ a tutti a giro. Grande prestazione, si deve arrendere solo ai colpi di testa di McKennie e Kalulu. Lui avrebbe meritato la vittoria, non ci sono dubbi.
MARUSIC 6: Dalla sua parte gioca l’uomo più pericoloso della Juve, deve cavarsela con i raddoppi dei compagni. Il compito si complica quando entra pure Boga. Il cross del 2-2 arriva da lì.
GILA 6,5: Coltello tra i denti, non fa complimenti, chiude con le buone e con le cattive. Gara di livello sopratutto quando c’è da difendere a ogni costo il vantaggio prezioso, esce con la Lazio ancora avanti.
Dal 78’ ROMAGNOLI 5,5: Entra dopo la settimana di polemica, non è un impatto positivo. Prende un giallo immediato, poi Kalulu stacca tra lui e Tavares.
PROVSTGAARD 6: Scelto a sorpresa al posto di Romagnoli. Si fa sorprendere nel primo tempo dal colpo di testa di Bremer,
Dall’83’ PATRIC sv
TAVARES 6: Il salvaggio sul 2-1, con Bremer pronto a concludere a porta vuota, vale quanto una doppietta, nemmeno un singolo gol. Aveva portato avanti l’azione del 3-1 che avrebbe chiuso la partita, viene sciupata ed ecco la controindicazione personale: si addormenta in area sul cross di Boga e Kalulu colpisce tutto solo.
BASIC 6: Esce all’intervallo con un problema muscolare. Chiude con dolore e sacrificio, Sarri gli chiede di non mollare per non sprecare uno slot dei cambi.
Dal 46’ DELE-BASHIRU 5: Fallisce l’occasione del potenziale 3-0, poi partecipa al pasticcio del 3-1 mancato da Noslin.
CATALDI 7: Uno dei centrocampisti più sottovalutati della Serie A, ancora oggi. Vede in anticipo spazi e suggerimenti, pesca la corsa di Isaksen alle spalle di Cambiaso, ha il radar per premiare le folate degli esterni e di chiunque provi ad attaccare la profondità. Senza contare le volte in cui si trasforma in diga difensiva.
TAYLOR 6,5: Chiude stremato, a fine partita paga i ritmi intensi. Però dimostra di poter essere un buonissimo rinforzo, soprattutto a livello qualitativo.
ISAKSEN 7: Solito primo tempo, si scatena nella ripresa siglando un super gol che sembra finalmente permettere alla Lazio di tornare a sbancare lo Stadium. Tutto cancellato nel recupero. Lui comunque aveva convinto grazie a una determinazione troppo spesso mancata.
Dal 64’ CANCELLIERI 5,5: Si sacrifica nei ripiegamenti, davanti manca un po’ di precisione. Troppo leggero nell'affrontare Boga in occasione del cross che porta al 2-2 di Kalulu.
MALDINI 6,5: Strappa a Locatelli il pallone che stappa la partita. Lo serve a Pedro coi tempi giusti, lo spagnolo fa il resto. Fino alla fine mette in apprensione i difensori juventini, gioca senza timori. Una buona prova.
PEDRO 7: Seconda di fila da titolare a sinistra, secondo gol consecutivo. Sblocca il match con il sinistro, bada al solito e va subito al tiro, la deviazione di Bremer lo premia. Esce nella ripresa quando aumenta la stanchezza e la pressione della Juve.
Dal 64’ NOSLIN 5: Ha sul piede il colpo del ko, invece lo spara alle stelle e permette alla Juve di crederci fino in fondo. Errore pesantissimo, peccato perché non era entrato nemmeno male.
ALL. SARRI 6,5: Nessuno avrebbe scommesso sulla Lazio stasera, eppure va a un soffio dall’impresa. Maledetto ultimo minuto di recupero, la Lazio era stata bene in campo e aveva resisto agli assalti.