.

PAGELLE Cremonese-Lazio: FrecciaNuno, Noslin una certezza. Amnesia Motta

di Mauro Rossi
Fonte: Michele Cerrotta - Lalaziosiamonoi.it

MOTTA 5: Eccola la prima, grande papera con la maglia della Lazio. L’errore sul gol di Bonazzoli alla mezz’ora è difficile da spiegare, ma fa parte del percorso di crescita di un portiere giovane e con poca esperienza. Archiviare e ripartire dalla prossima. Mezzo voto in più per la parata al 90' che tiene viva la Lazio. 

MARUSIC 6: Ordinaria amministrazione: Zerbin non è un cliente comodo ma oggi spinge poco e permette al montenegrino una gara tranquilla.

ROMAGNOLI 6: Patric in regia e Gila out: non riposa più, ma sembra non sentire la stanchezza. Guida ancora una volta la difesa in una gara senza particolari rischi. Normale amministrazione in attesa della Coppa Italia.

PROVSTGAARD 6.5: Ennesima gara dal primo minuto, ormai è un titolare aggiunto. Non inquadra la porta di testa in due occasioni, ma rimane tra i più pericolosi della Lazio dentro l’area di rigore avversaria. Si immola col corpo su una conclusione a botta sicura di Vardy.

TAVARES 7.5: La prova è positiva, l’azione che porta al pareggio è straordinaria e ai livelli del primo Nuno visto a Roma. La Cremonese spinge poco o nulla, lui decide di terrrorizzarla con una corsa straripante sulla fascia. Combina spesso con Zaccagni, da quel lato i maggiori pericoli. Quando gioca così, non ce n’è per nessuno.

BASIC 5.5: Isaksen gli toglie un pallone d’oro a inizio gara, il resto della partita è abbastanza anonimo. Ma la Lazio, al momento, non può offrire di meglio in quella zona di campo.

PATRIC 5.5: Continua l’apprendistato in regia, non è il suo ruolo naturale e in qualche scelta si vede, ma sembra prendersi di gara in gara qualche rischio in più. 

Dal 46’ ROVELLA 6: Sarri mantiene la promessa: torna in campo ed è già una notizia straordinaria. Si presenta subito con un invito in verticale per Taylor, gli manca un briciolo di brillantezza ma è inevitabile. Prova comunque a candidarsi per una maglia da titolare il 13 maggio. 

TAYLOR 6: Non ne salta più una. Sempre titolare da quando è arrivato a Roma, gioca anche con la Cremonese nonostante la settimana difficile. Prova a prendere il giallo quando capisce di essere sul punto di lasciare il campo, ma Chiffi non lo accontenta. 

Dal 71’ DELE-BASHIRU 5.5: Non un ingresso indimenticabile. Poca grinta e poca corsa: forse sperava in una maglia da titolare, non sembra entrare in partita. 

ISAKSEN 6.5: Fa imbestialire Sarri dopo dieci minuti per non aver attaccato il secondo palo. È l’anteprima della solita partita evanescente, che viene riscattata però dal gol che regala alla Lazio il pareggio.  

Dall’81’ DIA 6.5: Non sembra essere in campo fino al recupero, quando diventa decisivo nel tenere palla e appoggiare a Noslin che si inventa il gol vittoria.

MALDINI 5: Evanescente, se quella di oggi era l’occasione per guadagnarsi una maglia da titolare in vista della finale di Coppa Italia, Maldini la spreca a pieno. Lavora poco e male spalle alla porta, fatica a tenere i palloni e a rendersi pericoloso.

Dal 46’ NOSLIN 7.5: Ancora una volta decisivo, impatto devastante. Lucidissimo nel servire l’assist a Isaksen pochi minuti dopo l’ingresso in campo, si inventa poi un capolavoro nel recupero per regalare i tre punti alla Lazio. Conferma l’ottimo momento di forma con un secondo tempo decisamente più vivace di quanto fatto in precedenza da Maldini. Le caratteristiche sono diverse, ma anche il rendimento: a oggi merita i gradi di titolare.

ZACCAGNI 6.5: Finalmente sprazzi del vero Zaccagni. Dal suo lato arrivano i maggiori pericoli per la Cremonese, che i compagni non riescono a sfruttare. Buon prova in vista della Coppa Italia.

Dal 60’ PEDRO 6: Gioca senza strafare, provando in più di un’occasione a mandare in porta da fermo i compagni. Si fa notare anche per un paio di scatti in ripiegamento che dimostrano quanto sia ancora dentro la stagione. La speranza è che si stia tenendo per il 13 maggio.  

ALL. SARRI 7: Si dispera di fronte alle ripetute occasioni sprecate dalla Lazio e in particolare da Isaksen, non può essere certo una sua colpa. Riesce a tenere viva l’attenzione di una squadra che ha inevitabilmente in mente una sola partita ed è bravo a indovinare il cambio che regala i tre punti alla Lazio e, forse, una maglia da titolare in finale a Noslin.


Altre notizie
PUBBLICITÀ