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Lazio | Zaccagni e Maldini tra rabbia e riscatto: Sarri aspetta risposte

di Chiara Scatena

RASSEGNA STAMPA - Due rabbie diverse che si incrociano, proprio come i loro percorsi. Quella più lunga e logorante di Zaccagni e quella più recente di Maldini, in parte alleggerita dal gol segnato contro l’Udinese.

Zaccagni vive un periodo complicato: sei partite saltate nelle ultime dodici di campionato, l’ultimo gol che risale al 3 novembre e il rigore fallito a Napoli come simbolo di una stagione storta. Nel 2026 ha lasciato tracce solo con qualche assist, contro Fiorentina e Atalanta in Coppa. La sua annata riflette quella della Lazio: difficile, piena di ostacoli. E un gol, adesso, servirebbe più di tutto. Maldini intanto lo ha trovato, lunedì, dando un segnale. Anche lui, però, ha avuto un impiego discontinuo: tre panchine nelle ultime otto giornate e un mese senza partire titolare, complici i problemi al tendine rotuleo.

Sabato, come scrive il Corriere dello Sport, entrambi erano in dubbio per la sfida a Cremona, ora un po’ meno. Decideranno le sensazioni nelle prossime ore, con la possibilità di vederli anche insieme. Zaccagni, reduce da due stiramenti ravvicinati, viene gestito con attenzione: l’obiettivo è averlo al meglio per la finale di Coppa Italia.  Alla Lazio serve una scossa, un lampo del suo capitano.

Maldini, invece, cerca continuità dopo essere salito a due gol in Serie A. La rete al 95’ contro l’Udinese ha portato un punto pesante nella corsa all’ottavo posto e mandato un messaggio chiaro a Sarri, che stava puntando su Noslin e Dia. Si gioca spazio, fiducia e anche il futuro, legato a eventuali obiettivi di squadra. Le prove finali sono iniziate: Maldini vuole conferme, Zaccagni cerca riscatto. E la Lazio aspetta risposte da entrambi.


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