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Lazio, una squadra da 'strappo': il segreto di Sarri nel sapersi reinventare

di Ludovica Lamboglia

RASSEGNA STAMPA - Quando le cose non vanno il sapersi reinventare è spesso la chiave di tutto. Così Maurizio Sarri con la sua Lazio reinventata nei ruoli e un gioco diverso da contropiedista. Basic regista prima di Patric, Maldini preso da vice Zaccagni, reinventato falso 9, ancora prima Cancellieri centravanti d’emergenza, Marusic centrale di difesa. Infine Isaksen scattista.

Come riporta il Corriere dello Sport, guardando il gioco il tecnico poi si è snaturato andando sacrificarsi per costruire una Lazio da ripartenza. Due vittorie di fila mancavano da un anno, serviva un cambio alla matrice per invertire la rotta.

«Abbiamo una squadra da strappo più che di palleggio, si possono accompagnare le caratteristiche dei giocatori. Nel secondo tempo qualcuno strappava troppo e l’ho cambiato, ci si allungava e si dava campo aperto al Milan. Nel primo tempo gli abbiamo fatto male», ha spiegato. Sui miglioramenti: «La squadra sta crescendo anche a livello di palleggio. La base per il futuro dipende da quanta qualità si può mettere o meno». 


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