.

Lazio, tonfo Mondiale: zero biancocelesti convocati, da quanto non accadeva

di Michele Cerrotta

Finisce la stagione dei club, inizia il momento delle nazionali. È alle porte infatti il Mondiale in Canada, Stati Uniti e Messico, il terzo consecutivo senza Italia. Un record negativo che rappresenta a pieno tutte le difficoltà del movimento calcistico azzurro. Ma un record altrettanto negativo, in vista del Mondiale, arriva anche in casa Lazio. Il momento più basso della storia recente del club biancoceleste si ripercuote infatti anche sui calciatori della rosa. E, per la prima volta da quarant’anni (Messico 1986), al Mondiale non ci sarà neppure un giocatore in rappresentanza della Lazio.

Da Dia a Tavares, da Taylor a Gila, da Belahyane all'ormai ex Basic: dovunque si guardi nella rosa della Lazio, non c’è neanche un giocatore che è riuscito a strappare la convocazione per il Mondiale. Uno zero in casella che testimonia con i fatti, al di là delle parole, quanto in basso stia scivolando il club biancoceleste, che addirittura da Messico 1986 non si ritrovava senza neppure un tesserato ai Mondiali. Quella fu la seconda edizione di fila senza calciatori della Lazio dopo Spagna 1982, ma il record negativo risale ai tre Mondiali di Cile 1962, Inghilterra 1966 e Messico 1970. Zero biancocelesti anche a Svizzera 1954 e alla prima edizione assoluta di Uruguay 1930 che vide però l’assenza dell’Italia.

Un dato, quello che vede la Lazio attuale senza alcun tesserato convocato al Mondiale, che assume ancor più peso guardando al numero di calciatori che prenderanno parte alla rassegna in programma tra Canada, Stati Uniti e Messico rispetto alle edizioni del passato. Il Mondiale alle porte vedrà la partecipazione di 48 squadre, che potranno portare ciascuna 26 calciatori per un totale di 1248 convocati. Un numero ben più alto rispetto agli 832 di Qatar 2022 (ognuna delle 32 nazionali poteva portare tra i 23 e i 26 calciatori) e ancor più alto delle edizioni immediatamente precedenti, quando le nazionali erano sempre 32 ma le liste non potevano superare i 23 convocati, per un totale di 736 calciatori. Rispetto al passato, quindi, ci saranno fino a 512 convocati in più, ma nonostante questo nemmeno uno sarà un tesserato biancoceleste.

Appare un ricordo lontano quindi il record positivo che risale invece a Brasile 2014, con sette calciatori della Lazio convocati (Candreva, Gonzalez, Biglia, Lulic, Onazi, Klose e Postiga), seguito dai sei convocati di Corea e Giappone 2002 (Mendieta, Couto, Lopez, Simeone, Crespo e Nesta) e dai quattro di USA 1994 (Marchegiani, Casiraghi, Signori e Winter) e Francia 1998 (Nesta, Jugovic, Chamot e Almeyda). Tre invece i biancocelesti a Brasile 1950 (Furiassi, Remondini, Sentimenti), Germania 1974 (Chinaglia, Wilson e Re Cecconi), Germania 2006 (Peruzzi, Oddo e Behrami) e Sudafrica 2010 (Muslera, Kolarov e Lichtsteiner). Due i calciatori della Lazio a Italia 1990 (Troglio e Sosa), Russia 2018 (Caceres e Milinkovic-Savic) e Qatar 2022 (Vecino e Milinkovic-Savic). Un solo calciatore biancoceleste infine a Italia 1934 (Guarisi), Francia 1938 (Piola), Svezia 1958 (Selmosson) e Argentina 1978 (Manfredonia).


Altre notizie
PUBBLICITÀ