Lazio, Sarri: "Non sono deluso. Stiamo diventando una squadra"
Fonte: Andrea Castellano - Lalaziosiamonoi.it
Dopo la sconfitta contro l'Atalanta, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.
Prestazione positiva: la Lazio ha visto qual è il limite?
"L'Atalanta è in un periodo così, anche contro la Juventus ha fatto tre tiri e ha vinto 3-0. Della prestazione sono contento, ho visto la squadra giocare, creare e concedere poco. Non si può uscire con delusione da questa partita, abbiamo giocato bene. Uno degli aspetti più belli è che abbiamo giocato fino al novantacinquesimo con convinzione. Gli episodi fanno girare le partite, come il rigore per noi e quello per loro. Che poi le deviazioni siano fortuite... Secondo me il tocco di Kolasinac aveva rimesso in gioco Tavares. Sono contento della prestazione e della mentalità che sta assumendo questa squadra".
Come ha giocato Tavares? E Noslin?
"A livello di scelte sono due giocatori che ogni tanto sbagliano. Hanno grandi doti, poi fanno scelte disutibili che a volte ci costano qualcosa, probabilmente è il motivo per cui sono qui. Tavares se avesse più razionalità avrebbe grandi doti. Ha perso una palla nella metà campo avversaria, può succedere. Quando porta palla dentro al campo non mi piace, soprattutto contro questo tipo di squadre con cui è facile perdere la palla".
Se la sente di chiedere ai tifosi di tornare allo stadio?
"Marusic a nome di tutta la squadra credo l'abbia già chiesto. A noi farebbe un piacere immenso, ma il loro lo considero comunque un atto d'amore. Se la gente venisse allo stadio solo per abitudine non sarebbe amore. Il nostro popolo non è neanche così esigente, non ci chiede di vincere sempre ma vuole essere competitivo. Io lo considero amore, senza non avrebbero fatto questa scelta. Se tornano sugli spalti i ragazzi sono contenti e io pure. Ho grande rispetto per le decisioni delle persone, se sono arrivati a questa scelta io la rispetto".
Del campionato è rimasto poco... Vista la classifica sta già pensando al futuro? La Lazio nel futuro può essere una squadra da metà classifica?
"Non sono d'accordo. Se continuiamo con questa mentalità, lotteremo in tutte le partite delle stagione. Il finale di stagione ci potrà garantire qualcosa per il futuro, vediamo se mollano o meno. Penso che la Lazio che stiamo vedendo nell'ultimo mese sia qualcosa di più di una squadra da metà classifica e questa settimana i ragazzi l'hanno dimostrato. Se un gruppo di giocatori regge tre partite in sei giorni di questa intensità fisica e mentale, vuol dire che sta diventando una squadra".
Ratkov ha giocato anche come ala sinistra: può fare quel ruolo?
"Io il giocatore non lo conoscevo. Dall'impressione che ho durante gli allenamenti, per me non può fare l'esterno. Può darsi però che possa essere sbagliata la mia sensazione".
Gila come sta?
"Non so ancora, ha un dolore al ginocchio, dice di non aver preso colpi. Credo che dovrà fare degli esami e capire da cosa nasce questo dolore".