Lazio, Sarri non è stato accontentato. Ma la società crede nei nuovi acquisti
RASSEGNA STAMPA - “Si stava meglio quando si stava peggio”. Paradossalmente, il mercato chiuso ha agitato Sarri meno di quello aperto. Dal suo punto di vista, la Lazio ne esce indebolita: Guendouzi non è stato sostituito, i nuovi giovani non sono considerati rinforzi pronti e la permanenza di Romagnoli ha avuto un contraccolpo soprattutto mentale. Il difensore è apparso avvilito e già proiettato verso una possibile cessione estiva, mentre restano da valutare le reazioni di Lotito alle parole dell’agente Enzo Raiola.
A Formello, però, la lettura è opposta. Come sottolinea il Corriere dello Sport, la società rivendica un doppio obiettivo centrato, economico e tecnico: plusvalenze e incassi record, un ringiovanimento della rosa con profili ritenuti di talento e una forte riduzione del monte ingaggi. In quest’ottica rientrano anche gli acquisti a parametro zero già programmati per luglio, come Pedraza e Diogo Leite.
L’ultimo giorno di mercato si è chiuso senza colpi a sorpresa, a parte il tesseramento del giovane sloveno Blaz Kovac per il settore giovanile. Il tentativo per Frattesi è rimasto più una suggestione che una reale trattativa: costi elevati, nessuna apertura dell’Inter e rapporti storicamente difficili tra i club. Sarri resta così senza un vero sostituto di Guendouzi e senza un mediano difensivo, adattando Basic e affidandosi alle alternative Dele-Bashiru e Belahyane, con Cataldi e Rovella in regia. A sinistra crescono le quotazioni di Taylor e Przyborek, considerato un investimento di prospettiva.