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Lazio, Sarri è diviso: Atalanta o Napoli: ecco cosa farà la differenza

di Niccolò Di Leo

RASSEGNA STAMPA - Maurizio Sarri e la Lazio, ormai, sono ai saluti. Il Comandante, dopo la stagione più difficile della sua carriera, ha aspettato invano una chiamata da parte della società per provare a costruire il futuro del club. Ma da Formello non si è fatto vivo nessuno. Le uniche chiamate che hanno fatto risuonare il telefono di Sarri sono state quelle del Napoli - disposto a riportarlo a Castel Volturno per completare un ciclo lasciato in sospeso nel 2018, - e dell'Atalanta che per un aprire una nuova pagina della sua storia vuole affidarsi all'esperienza e alla qualità di un tecnico come come quello toscano. Entrambe le società hanno presentato un'offerta concreta, simili sotto l'aspetto economico e della durata, ma differenti per il materiale a disposizione. 

NAPOLI - Secondo quanto riporta il Messaggero, il Napoli avrebbe messo sul piatto un biennale da 2,6 milioni di euro più bonus trovando subito il gradimento del tecnico. A Castel Volturno Sarri troverebbe una squadra di altissima qualità, pronta per lottare per lo Scudetto e che sarà impegnata nella prossima Champions League. Una base di partenza probabilmente superiore a quella che aveva lasciato nel 2018 quando si trasferì al Chelsea. 

ATALANTA - A  Bergamo troverebbe un'offerta economica più alta. L'Atalanta avrebbe messo sul piatto 2,7 milioni di euro per due anni più bonus, rilanciando a quanto offerto dal Napoli nelle scorse ore. Scegliendo Zingonia come destinazione Sarri dovrebbe ricostruire una squadra. Avrebbe un ruolo centrale nelle scelte di mercato e gli verrebbe ceduto solamente Ederson per finanziare una campagna acquisti che dovrebbe trasformare la Dea da una rosa nata e abituata per il 3-4-2-1 a una perfetta per il 4-3-3 e pronta a candidarsi per il ritorno in Champions e la vittoria della Conference League. 

I DUBBI DI SARRI - Se economicamente le possibilità sono simili, le riflessioni di Sarri si sposteranno su altro. Non sono i 100.000 euro di più e di meno che sposteranno la volontà di un tecnico raramente legato all'aspetto economico. In entrambi i casi il Comandante troverà un progetto ambizioso, ma è il punto di partenza che cambia radicalmente. A Napoli troverebbe una squadra già costruita e che andrà solo ritoccata, dandogli la possibilità di conquistare il titolo con il club partenopeo.

A Bergamo, invece, un'Atalanta da far rinascere. Dovrà comandare le operazioni di costruzione di una squadra che in breve tempo dovrà tornare a essere competitiva per le prima quattro posizioni. L'altro fronte del ragionamento riguarda la competizione europea da disputare. Se la Champions League ha sempre il suo enorme fascino, la Conference è quel torneo tanto odiato da un Sarri che, con la Lazio, gli voltò le spalle pur di centrare il secondo posto. 


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