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Lazio, Sarri: "Approccio sbagliato. Non possiamo avere paura dell'Inter"

di Christian Gugliotta

Al termine della sfida tra Lazio e Inter, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri parlerà in conferenza stampa dalla pancia dell'Olimpico. Di seguito le sue dichiarazioni:

Ha parlato di approccio negativo. C’erano state avvisaglie prima o è stata una questione di approccio?

“Il gol di Lautaro fa parte del nostro approccio. Abbiamo preso gol su fallo laterale con due avversari in area. Di solito le squadre ne portano cinque. Il secondo uguale. Hanno fatto cinque passaggi in area senza che intervenissero. Con quell’approccio prendiamo due gol da tutte le squadre di Serie A”.

Il rosso a Romagnoli?

“L’espulsione di Romagnoli è da Var. Rimandano un fermo immagine con il piede sul polpaccio, in dinamica è un fallo da giallo. Ora siamo al tempo del Var e bisogna accettarlo. Altro aspetto su cui porsi domande, perché inferiorità numerica abbiamo avuto cinque palle gol? In dieci è difficile. Solo Isaksen poteva fare tre gol. Difficile da spiegare. Bisogna analizzare senza farsi impaurire. Con quell’approccio non è merito dell’Inter, ma colpa nostra, e prende coraggio pensando che in 10 abbiamo costruito delle palle gol”.

Trova delle sue caratteristiche nel modo di giocare di Chivu?

“Loro hanno delle fasi di palleggio di ottimo livello, delle assonanze ci sono. Poi chiaramente giocano con un modulo diverso, con attaccanti con certe caratteristiche. C’è tanta roba diversa, ma qualche idea in comune c’è”.

Perché la finale sarà diversa?

“Spero tu abbia ragione. Io due o tre giorni a fermai l’allenamento e dissi che siamo migliorati nel palleggio, ma l’intensità difensiva non è più giusta. Poi viene fuori. Avevo visto qualche sentore di questa mollezza difensiva. Non credo faremo un approccio come oggi, ma l’Inter ci è superiore tecnicamente”.

La prova di Rovella? Cataldi sta bene o per la finale c’è Patric che è pronto? Cancellieri e Zac?

“Sembra che Cancellieri abbia solo un piccolo affaticamento. Dovremo aspettare ma sembra così. Cataldi non so dire come sta, è stato a curarsi fuori. Domani dovrebbe alenarsi sul campo. Patric è uscito con un indurimento al polpaccio ma sembra risolvibile. Rovella ha fatto uno spezzone in cui la squadra non lo ha aiutato. Non l’ho visto tra i peggiori, ma ha margini di miglioramento enormi. Zaccagni ha fatto una risonanza dopo un contatto in allenamento. È negativa quindi è solo una contusione dolorosa. È stato preso su tre dita del piede destro mentre calciava, si spera di risolverla”.

Come si cambia l’approccio?

“Non c’è da cambiare la testa. L’approccio di oggi è frutto di questa gara che non conta un c***o e la gara di mercoledì è diversa. Errore pensare che oggi non contasse niente. Un minimo di possibilità di raggiungere il settimo posto c’era. Poi questa gara può crearti problematiche. Se il timore si trasforma in paura fa male perché ti blocca. Non è l’ideale ma spero che loro abbiano voglia di dimostrare che questi non sono loro”.


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