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Lazio | Romagnoli, è un film già visto: quante operazioni sfumate all'ultimo

di Simone Locusta

RASSEGNA STAMPA - Il trasferimento di Alessio Romagnoli all'Al Sadd, alla corte di Roberto Mancini, è saltato all'ultimo. Il mercato in Qatar si è chiuso oramai, questo matrimonio non s'ha da fare. L'ennesimo tormentone di fine mercato della Lazio, ma è una storia che parte veramente da lontano.

Tutte le squadre hanno i propri tormentoni, operazioni sfumate all'ultimo, ma la Lazio ne ha una lista lunga e particolarmente esotica. Anche se alcuni fanno ancora male. Il Messaggero riporta questa lista di nomi e sceglie di partire dal 2010: in pochi si ricorderanno del colpo sfumato in extremis con l’israeliano Golasa nel 2010, ma è solo l'inizio.

Più iconiche e "dolorose" le trattative saltate nel 2012 con Honda e Nilmar. L'anno dopo, invece, mancò il transfer per Anderson, ma poi arrivò lo stesso a Roma successivamente. Nel 2014 arrivò il rifiuto di Biabiany, nel 2015 fu il “no” di Ederson alla Sampdoria a far saltare l’operazione Bergessio. Più di recente, l’assalto tardivo a Giroud nel 2020 si rivelò vano, così come la fumata nera per Miranchuk nel 2022; nel 2024, infine, la corsa contro il tempo per Kent del Fenerbahce si spense con il dietrofront dell’inglese.

Come da tradizione, il 31 gennaio si conferma sinonimo di tormentone last minute. Questa volta a rimetterci è stato Romagnoli, il quale sarà forzato a rimanere e rimandare ogni discorso a giugno.


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