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Lazio, Romagnoli cerca una via d'uscita: chiesto l'aiuto di Sarri

di Christian Gugliotta

RASSEGNA STAMPA - Dopo la gara di Lecce, l'addio di Alessio Romagnoli alla Lazio sembrava solo da formalizzare. L'ultimo applauso dei tifosi sotto al settore ospiti, il saluto a compagni e staff e le foto pubblicate sui profili social del club puntavano tutti nella stessa direzione, ma, come un fulmine a ciel sereno, il comunicato diramato dalla società ha stravolto tutto. "La S.S. Lazio ribadisce che Alessio Romagnoli non è mai stato inserito sul mercato e comunica che il difensore rimarrà un giocatore biancoceleste", si legge nella nota. 

Dopo aver viaggiato al seguito della squadra in Salento, il difensore sarebbe dovuto partire in direzione del Qatar, ma, dopo il dietrofront della Lazio, il contratto triennale da 18 milioni di euro offerto dall'lL-Sadd rischia di andare in fumo. E ora cosa succederà? Secondo Il Messaggero, Romagnoli sarebbe parecchio irritato dalla situazione, ma è pronto a usare la diplomazia. Oggi, lunedì 26 gennaio, tornerà a chiedere l'aiuto di Sarri per essere liberato. Alessio ha ricordato al tecnico quando Lotito provò a fermare le sue dimissioni a marzo 2024 e spera che Mau gli venga incontro.

Dal canto suo, il patron biancoceleste non vuole passare 'il cattivo' della situazione e pretende che il giocatore esponga pubblicamente la sua volontà di andare via. Romagnoli andrà in scadenza nel 2027 e, senza una soluzione, non potrà che rispettare il contratto in vigore. Il braccio di ferro tra le due parti continuerà nelle prossime ore e la speranza del centrale è che si trovi una soluzione nel minor tempo possibile, così da non perdere l'occasione di andare al servizio di Roberto Mancini.


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