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Lazio più giovane e fragile: cala l’età media dopo la rivoluzione invernale

di Christian Gugliotta

RASSEGNA STAMPA - La Lazio ringiovanisce e perde certezze. La finestra invernale di mercato ha visto l'addio di elementi della rosa importanti e d'esperienza come Castellanos, Guendouzi, Mandas e Vecino, rimpiazzati da scommesse futuribili che, nell'immediato, rischiano di non dare garanzie. Gli arrivi di Taylor, Ratkov, Przyborek, Motta e Maldini, però, hanno subito prodotto un effetto tangibile: un'importante riduzione dell'età media.

Fino a poco più di un mese fa, quella biancoceleste era la formazione più 'vecchia' della Serie A, con un'età media di 27 anni e 353 giorni. Come riportato dal Corriere dello Sport, alla luce delle numerose operazioni in entrata e in uscita, si è passati a 27 anni e 147 giorni: un ringiovanimento di 207 giorni che colloca la Lazio al quarto posto tra le squadre che hanno svecchiato maggiormente nell'ultima sessione di mercato, dietro solo a Roma (-310), Torino (-235) e Pisa (-209).

È chiara la strategia della società di voler puntare su profili che possano produrre valore nel tempo e portare a eventuali plusivalenze. Il rovescio della medaglia, però, sta nell'immediato: in attesa che i talenti sboccino completamente, Sarri rischia di avere a disposizione diversi giocatori ancora acerbi e ad essere avvantaggiato è solo Daniel Maldini, l'unico a conoscere già il campionato. La sfida di Mau sarà quella di far maturare prima possibile tutti gli altri, così da trasformare questi investimenti per il futuro in dei rinforzi anche per questa seconda metà di stagione.


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