Lazio, notte da Oscar: tra feste e divieti rimane un Olimpico memorabile
RASSEGNA STAMPA - Una serata speciale, con tutta la Curva Nord unita come non succedeva da tempo. Dopo tanti sacrifici, il ritorno sugli spalti per la sfida con il Milan, prima di tornare alla protesta e allo sciopero del tifo fino a fine stagione, è stato anche un modo per ritrovarsi e celebrarsi. La squadra poi, dal canto suo, ha fatto la sua parte regalando ai sostenitori una vittoria perfetta.
Dietro a questa serata memorabile c’è la mano di Maurizio Sarri. Al momento dell’annuncio delle formazioni è stato lui a ricevere l’ovazione più forte e poco prima del calcio d’inizio è tornato sotto la Nord per salutare i tifosi, raccogliendo un altro lungo applauso. E alla fine della gara è arrivato il momento più emozionante: Pellegrini lo ha riportato in campo per permettergli di ricevere l’abbraccio della curva. Con la sciarpa biancoceleste in mano e il pugno sul cuore, Sarri ha ringraziato i tifosi che lo stavano aspettando. Anche i giocatori si sono goduti un’atmosfera che mancava da tempo, sostenuti da un pubblico capace di fare davvero la differenza, come un vero dodicesimo uomo in campo.
Prima del fischio d’inizio, riporta il Corriere dello Sport, anche l’aquila Flaminia ha volato più a lungo del solito sopra l’Olimpico, quasi a voler osservare meglio uno stadio pieno con circa 50 mila spettatori. Poi è arrivato il momento della spettacolare coreografia: un grande telone mostrava un tifoso della Lazio con spada e scudo, su cui era scritto “Curva Nord”, con l’aquila appoggiata sopra. Alle sue spalle sventolava una gigantesca bandiera biancoceleste, riprodotta anche in tutta la curva, sopra lo striscione con la scritta: "Scudo e spada della Lazio e dei laziali".
Il disegno avrebbe dovuto proseguire anche nel settore Tevere, dove però si sono visti solo alcuni cartoncini bianchi sparsi. Lì sarebbe dovuta apparire la parola “libertà” in grandi lettere, ma i fogli sono stati rimossi prima della partita. Nonostante questo, quella parola è stata comunque cantata a lungo dai tifosi durante il match.