Lazio, Motta: "Per me è un sogno essere qui, ho tanto da migliorare"
Fonte: Andrea Castellano - Lalaziosiamonoi.it
FORMELLO - La presentazione di Edoardo Motta. Il nuovo secondo portiere della Lazio parlerà oggi alle 11.30, segui la diretta scritta delle sue parole su Lalaziosiamonoi.it.
Prende parola il diesse Fabiani
“Benvenuto a Motta. È un ragazzo che abbiamo prelevato dalla Reggiana, ha anche una presenza in Nazionale U21. Ha grandi prospettive, sulla falsa riga di quanto abbiamo fatto con Mandas. Riponiamo in Motta tanta fiducia, siamo contenti di averlo portato alla Lazio, c’era una concorrenza spietata”.
Ora parola a Motta
“Per me è un sogno che si realizza essere in una società così importante come la Lazio, per me è un mondo nuovo, un punto di partenza. Non ho molta esperienza, ho giocato solo sei mesi in Serie B. Per me essere qua è fantastico, mi hanno accolto tutti benissimo, compagni e staff, così come la società che vorrei ringraziare per la possibilità che mi è stata data”.
Ci racconti i tuoi pregi e i tuoi difetti?
“Non è facile analizzare sé stesso, non vorrei passare come una persona spavalda o poco sicura di sé. Devo migliorare sotto tanti punti di vista, in base alle richieste dell’allenatore. Se vogliamo trovare un punto di forza direi la posizione in porta, mi reputo molto affidabile. Ho tanto da migliorare e da apprendere, è quello che cerco di fare tutti i giorni”.
Hai già avuto modo di parlare con Sarri e lo staff? Con Provedel che rapporto stai sviluppando?
"Sto cercando di adattarmi subito alla costruzione da dietro, non sono abituato a queste richieste dello staff. Provedel mi ha già aiutato tantissimo, non posso far altro che cercare di rubare qualsiasi piccolezza vista in allenamento".
La Lazio ha una grande tradizione di portieri. Questo è un elemento di ulteriore stimolo per te?
"Non c'è timore di nulla da parte mia, ognuno fa il proprio corso. È uno stimolo arrivare in una società con una tradizione di portieri così importanti e che sono andati spesso in nazionale, io cerco di fare il massimo quando vengo chiamato in causa".
Per la crescita di un portiere è importante giocare: ti preoccupa stare dietro a Provedel?
“No, si può imparare sia giocando che stando alle spalle di qualcuno. Provedel ha tanta esperienza, ha tanti anni di attività. Io avevo Bardi a Reggio Emilia, ho imparato tantissimo anche se era inamovibile. Si può imparare lo stesso anche stando alle spalle di qualcuno”.
Ti aspettavi la chiamata della Lazio?
“No, di nessun club. Non avevo avuto comunicazioni di un possibile addio alla Reggiana. Mi ero preparato mentalmente per giocare a Frosinone, poi è arrivata questa grande opportunità e non ho detto di no”.
Qual è il tipo di portiere a cui ti senti più simile? Hai parlato con Nesta?
“Sul portiere non saprei, dovrei pensarci un po’. Con Nesta non ho parlato, ne approfitto per ringraziarlo con tutto il cuore, è stato il primo a credere in me, lui e tutto il suo staff. Se sono qua è anche e soprattutto merito suo”.
Cosa ti ha convinto della Lazio?
“La Lazio è uno dei club più importanti a livello italiano, europeo e mondiale. Mi ha scelto il direttore, ha avuto grande fiducia in me, così come tutto il suo staff. Rinnovo il ringraziamento, cercherò di ripagare questa loro fiducia”.
C’è la prospettiva di diventare il nuovo titolare della Lazio?
“Credo che la prospettiva ci sia, io non spingo per niente, aspetto il mio momento e cercherò si sfruttarlo a dovere”.