Lazio | Maldini, Sinner e la Nazionale: c'è un filo che lega Daniel e Spalletti
RASSEGNA STAMPA - C'è un filo che in qualche modo lega Daniel Maldini e Luciano Spalletti. Se è vero che l'ex Atalanta e Monza è ancora un giocatore da inquadrare, e Sarri vuole farlo da centravanti, Spalletti è stato uno degli allenatori che ha creduto con maggior convinzione sulle qualità del ragazzo.
Infatti, come riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, è stato proprio l'attuale allenatore della Vecchia Signora a regalare a Maldini l'esordio con la Nazionale italiana. Nel complesso, le presenze raggiunte con l'Italia sono 6, ma solo una dal primo minuto: quella contro la Germania chiusa con una rimonta da 0-3 a 3-3, sigillata dal gol di Raspadori (proprio colui che Sarri avrebbe voluto al posto suo alla Lazio).
Sempre lo stesso Spalletti, ai tempi ct dell'Italia, spese queste parole per l'attaccante biancoceleste: "Chi è il Sinner della Nazionale? Non voglio fare paragoni, ma Maldini è un calciatore che va oltre la normalità di palleggio, di ricerca di gioco. Ha il colpo facile, l’eleganza dentro la sostanza, può creare qualcosa di super esclusivo".
Non è un caso e un mistero che lo avrebbe portato volentieri con sé alla Juventus, a gennaio c'è stato anche un sondaggio. Ora Maldini è alla Lazio, messo al centro dell'attacco ad agire da falso nove. Il ds Fabiani l'ha seguito da tempo, è un suo feticcio calcistico. Ci punta particolarmente, la speranza è che a Roma possa trovare la dimensione definitiva e che riesca a trasformare l’eleganza in continuità, il lampo in abitudine. E iniziare a trovarla contro la Juventus non sarebbe un cattivo proposito.