Lazio, la carriera di Gattuso: un trofeo, ma troppi fallimenti
Gennaro Gattuso sarà il nuovo allenatore della Lazio. Nelle prossime ore il tecnico calabrese partirà alla volta della Capitale per sottoscrivere un nuovo contratto annuale con opzione per il rinnovo. Sarà lui a prendere il posto di Maurizio Sarri sulla panchina del club biancoceleste e a guida la squadra in uno degli anni più difficili e bui della sua storia, sicuramente dell'era Lotito. Da parte sua Gattuso è probabilmente all'ultima spiaggia. Dopo il fallimento con la Nazionale e una carriera in cui i risultati non sono praticamente mai arrivati, oggi l'ex commissario tecnico proverà a sfruttare l'occasione per rilanciarsi. A tal proposito, entriamo nel merito della carriera di Gattuso, analizzando di esperienza in esperienza i risultati ottenuti (e non).
SION 2013 - ESONERATO - La carriera da allenatore di Gennaro Gattuso inizia in modo particolare. Nel 2013, quando era centrocampista e capitano del Sion, il presidente Christian Constantin nomina allenatore-giocatore dopo l’esonero di Victor Munoz. Un'esperienza, però, di brevissima durata e che si conclude con l'esonero dopo appena tre partite.
PALERMO 2013 - ESONERATO - Ritiratosi dopo l'esperienza con il Sion, il 19 giugno 2013 diventa l'allenatore del Palermo, squadra appena retrocessa in Serie B. La fiducia di Zamparini neio confronti di Gattuso termina dopo soli 4 mesi, quando il 25 settembre decide di esonerarlo al termine della 4° sconfitta in 8 partite.
OFI CRETA 2014 - DIMISSIONI - Il tempo di far terminare la stagione e Gattuso prova a rimettersi in carreggiata siglando a giugno 2014 un contratto con l’OFI Creta. Un'altra avventura di brevissimo corso. Il 26 ottobre, dopo la 9° sconfitta in 17 partite, l’ex centrocampista decise di rassegnare le proprie dimissioni.
PISA 2015-2017 - DIMISSIONI - A Pisa Gennaro Gattuso sembrava aver trovato una piazza felice dove poter lanciare la sua carriera. Arrivato nell’estate del 2015 il suo primo si è concluso positivamente con la promozione in Serie B, grazie alla vittoria nei playoff contro il Foggia di un certo Roberto De Zerbi. Il 31 luglio 2016, però, avviene l'imponderabile. Una crisi societaria del Pisa lo spinge a dare le dimissioni fino al 1° settembre. Quando la società toscana annuncia un miglioramento della situazione, Gattuso torna in panchina. La stagione, però, termina in modo drammatico con il 22° posto in classifica, la retrocessione e le dimissioni del tecnico, arrivate il 20 maggio del 2017.
MILAN 2017-2019 - RESCISSIONE CONSENSUALE - Poche settimane dopo l'addio da Pisa, Gattuso riparte dal settore giovanile guidando la Primavera del Milan. Quando, però, Montella viene esonerato a novembre del 2017, Gattuso lo sostituisce dando inizio a un ciclo sulla panchina rossonera. Alla guida di un Milan in fase di rinnovamento societario, Gattuso ottenne in due anni un sesto e un quinto posto, giocando una finale di Coppa Italia e una finale di Supercoppa Italiana (entrambe perse). Nonostante due stagioni tutto sommato positive, il 28 maggio 2019 le parti trovano l’accordo per una rescissione consensuale: Gattuso lascia il Milan dopo 83 partite e una media punti di 1,75.
NAPOLI 2019-2021 - ESONERO - L’11 dicembre del 2019 è il Napoli a dar fiducia a Gattuso. 'Ringhio' viene chiamato da De Laurentiis per sostituire il suo ex allenatore Carlo Ancelotti arrivato ai minimi termini con squadra e società. Gattuso fa il suo esordio in Champions League e vince il suo primo trofeo, battendo la Juve in finale di Coppa Italia il 13 giugno 2020, al termine della sospensione per il Covid-19. Quella vittoria vale la partecipazione alla successiva Europa League che non avrebbe ottenuto, altrimenti, con il settimo posto in campionato. Nella stagione seguente Gattuso perde la finale di Supercoppa Italiana ancora contro la Juve e in Serie A non riesce ad andare oltre il quinto posto, divorandosi all’ultima giornata (Napoli-Verona 1-1) l’occasione di accedere alla Champions League. Un ultimo passo falso che vale il suo esonero.
FIORENTINA 2021 - RESCISSIONE - Il 25 maggio 2021 Gattuso viene nominato allenatore della Fiorentina, ma la sua esperienza dura meno di un mese. Il 17 giugno il club e l'allenatore decidono di sciogliere l'accordo prima dell'entrata in vigore del contratto per alcune divergenze legate rafforzamento tecnico della squadra e alla rottura tra Mendes (agente di Gattuso) e la Viola.
VALENCIA 2022-2023 - DIMISSIONI - Gennaro Gattuso decide, quindi, di ripartire dall’estero e il 9 giugno 2022, dopo essersi preso anno sabbatico. Alla guida del Valencia, però, fallisce miseramente e a gennaio 2023, dopo appena 20 punti in 18 partite e con la squadra spagnola e in lotta per non retrocedere, rescinde il proprio contratto con il club.
MARSIGLIA 2023-2024 - ESONERO - Il percorso di Gattuso prosegue all’estero. Il 27 settembre 2023 viene chiamato dall’Olympique Marsiglia per sostituire l’esonerato Marcelino. ma il suo lavoro non porta i frutti sperati. Il 20 febbraio 2024 viene esonerato per aver raccolto appena 21 punti in 16 gare.
HAJDUK SPALATO 2024-2025 - RESCISSIONE - L’ultima esperienza con club prima dell'approdo alla Lazio, Gattuso l’ha vissuta in Croazia, sulla panchina dell’Hajduk Spalato.L'avventura iniziata nel 2024, però, non si è rivelata particolarmente soddisfacente e si è conclusa con l’ennesima rescissione consensuale. Sulla panchina dell’Hajduk ‘Ringhio’ non riesce ad andare oltre il 3° posto in campionato, arriva al 3° terzo turno preliminare di Conference League e solo ai i quarti di finale in Coppa di Croazia. In 43 partite ha ottenuto 20 vittorie, 14 pareggi e 9 sconfitte. Numeri insoddisfacenti per una squadra che ha il compito di dominare in Croazia.
ITALIA 2025-2026 - RESCISSIONE - Il 15 giugno 2025 Gattuso diventa commissario tecnico della Nazionale italiana, prendendo il posto di Luciano Spalletti. L’allenatore calabrese eredita il compito di dover portare gli Azzurri ai Mondiali. Arrivato secondo nel girone di qualificazione (iniziato sotto Spalletti), l’Italia di Gattuso prima elimina l’Irlanda del Nord in semifinale playoff, poi però perde contro la Bosnia la finale e diventa la terza selezione azzurra consecutiva a mancare l’accesso alla Coppa del Mondo. Gattuso rescinde il proprio contratto poche settimane dopo, salutando l’Italia con un bilancio di 8 partite, 6 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta, diventando il primo c.t. nella storia italiana a durate meno di un anno sulla panchina azzurra (292 giorni) da Helenio Herrera (1967).