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Lazio, i tifosi sono infuriati: "Di Bello al derby? Ennesimo scandalo!"

di Niccolò Di Leo

La Lega di Serie A rende nota la designazione arbitrale per il derby e, ovviamente, scoppiano le polemiche. Questa volta non si tratta, però, di un vittimismo collettivo che qualche volta caratterizza le tifoserie d'Italia, ma di una lamentela più che legittima dei tifosi della Lazio. Se a dirigere la partita ci sarà Fabio Maresca, che da due anni non arbitrava la Lazio, che mai ha diretto una stracittadina e che ha commesso in passato errori gravi contro i biancocelesti, quello che sorprende di più è la decisione dell'AIA di selezionare Marco Di Bello nel ruolo di VAR.

I DUE PRECEDENTI PIU' GRAVI - Il fischietto pugliese, infatti, è uno degli arbitri meno graditi alla società biancoceleste e alla sua tifoseria che hanno ancora in mente il ricordo nitido di quanto avvenuto nel 2024 contro il Milan. Nell'ultima partita della Lazio diretta da Di Bello, infatti, ci furono ben 3 espulsi e un calcio di rigore negato alla formazione capitolina. Uno scempio arbitrale al pari di quello vissuto nel 2017, durante un celebre Lazio-Torino.

In quel caso al centro dell'attenzione ci fu Giacomelli per non aver fischiato rigore sul fallo di mano di Iago Falque, ma aver espulso Immobile per una reazione su Burdisso. In realtà, però, a richiamare l'arbitro al monitor per il rosso e a non mostrargli le immagini del fallo di mano, era stato lo stesso Marco Di Bello che, domenica prossima, dovrà affiancare il contrstatissimo Maresca in una delle partita più importanti della stagione. 

LE REAZIONI SOCIAL - Sono tantissimi i tifosi ai quali non è passata inosservata la designazione. In molti si sono riversati sui social polemizzando sulle designazione, conoscendo benissimo i precedenti con Marco Di Bello e considerando l'importanza della sfida di domenica. Tra questi, alcuni hanno scritto sottolineato la volontà di aiiutare la Roma: "Di Bello? La Roma è già in Champions", altri hanno invece contestato le competenze della squadra arbitrale: "Prepariamoci allo scandalo!". 


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