Lazio | Gigot ritrova Gattuso, ma non mancano le incognite: la situazione
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
RASSEGNA STAMPA - Nell'ultimo anno è sparito, lo ha trascorso praticamente tutto in infermeria dopo l'intervento chirurgico alla caviglia e si è rivisto (in panchina) solamente nelle ultime gare della stagione. Sembrava un rapporto ormai concluso, quello tra la Lazio e Gigot, ma con l'arrivo di Gattuso lo scenario può cambiare completamente.
Come riferisce Corriere dello Sport, Gattuso conosce molto bene Gigot: i due hanno lavorato insieme al Marsiglia e proprio in Francia era nato un rapporto professionale particolarmente solido. In quella parentesi, il difensore collezionò 16 presenze e due gol, diventando uno dei riferimenti all'interno dello spogliatoio. Non solamente per le caratteristiche tecniche: l'allenatore vedeva nel centrale un leader naturale, capace di trasmettere personalità e carattere al gruppo. Tanto da decidere di affidargli anche la fascia da capitano. L'ultimo ricordo comune tra i due, però, non è dei più felici. Il centrale francese venne espulso nella trasferta persa dal Marsiglia contro il Brest, l'ultima di Gattuso sulla panchina francese prima dell'esonero.
Le incognite rimangono numerose. La principale la condizione fisica. Gigot non gioca una partita ufficiale da oltre un anno e sarà testato nel ritiro estivo. Prima di prendere qualsiasi decisione, Gattuso vorrà verificare personalmente lo stato di forma del difensore e capire quanto possa ancora garantire a livello atletico. Esiste poi un tema economico. Il francese percepisce uno stipendio superiore ai due milioni di euro netti a stagione, cifra significativa, soprattutto per una Lazio che sta cercando di razionalizzare i costi e ridurre il monte ingaggi.
Al momento, però, c'è una certezza in più: Gigot non parte più da sfavorito, il suo addio alla Lazio non è così scontato come si poteva pensare fino a poco tempo fa. Oggi il francese può giocarsi le proprie carte. L'arrivo di Gattuso, insomma, gli restituisce la possibilità di esser giudicato da un allenatore che lo conosce, lo stima e ne apprezza le qualità.