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Lazio | Flaminio, c'è ancora un nodo da sciogliere: Lotito è a un bivio

di Chiara Scatena

RASSEGNA STAMPA - Sul fronte stadi a Roma torna un clima d’incertezza. Da una parte c’è la Roma, che rischia di perdere la corsia veloce del Commissario per l’impianto di Pietralata; dall’altra la Lazio, con il timore di dover rivedere da capo il progetto legato al Flaminio. Per quanto riguarda Pietralata, durante i carotaggi sono emerse tracce di arsenico e idrocarburi nel terreno. Non si tratta di un ostacolo insormontabile, ma serviranno ulteriori analisi da parte dell’Arpa, con tempi che rischiano di allungarsi. 

Anche sul fronte Lazio non mancano i dubbi. Il progetto per il Flaminio, pur molto dettagliato, sarebbe privo di un elemento fondamentale, che, come spiega Federsupporter, "non può proprio mancare": il collegamento con il Piano di Conservazione legato al programma “Keeping it Modern” della Getty Foundation, necessario per ottenere il via libera della Soprintendenza. Il Piano, spiega il Corriere della Sera, preserva la struttura architettata da Nervi, compresi sotterranei, campi e piscina, ed è stato adottato dal Campidoglio nel 2018.

Senza questo passaggio, racconta il quotidiano, si apre un bivio: mantenere la natura polifunzionale dell’impianto, come previsto dal Piano ma deve essere condiviso da Lotito, oppure modificare l’intero progetto e ripartire da zero per ottenere le autorizzazioni dai Beni Culturali.


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