Lazio, Dia e Noslin cercano chiarezza: cosa succederà ora?
RASSEGNA STAMPA - Quattro attaccanti a disposizione di Sarri. Includendo anche Daniel Maldini. Il calciomercato invernale si è concluso con nessun rinforzo a centrocampo (Taylor ha preso il posto di Guendouzi), ma con un aumento esponenziale del numero di giocatore a disposizione nel reparto offensivo (orfano di Castellanos). Oggi il Comandante ha l'imbarazzo della scelta. Per quanto nessuno di quelli a disposizione rispecchi le caratteristiche da lui richieste per il suo attacco. Aveva indicato il nome di Raspadori, quando ancora sembrava poter avere un ruolo nel mercato della Lazio. Non è stato ascoltato. Anzi, al suo posto è arrivato Ratkov. L'esatto opposto. Daniel Maldini proverà a ricoprire il ruolo di falso nueve. Ma non l'ha mai fatto in carriera. E questo potrebbe essere un limite. Tuttavia, Sarri sta provando a dargli spazio. Molto di più di quanto ne avrebbero trovato se fossero arrivati in una situazione 'normale'. Il serbo ha già giocato 4 partite in campionato. Maldini ha esordito dal 1' contro il Genoa e potrebbe tornare titolare contro la Juve.
LO SPAZIO PER DIA E NOSLIN - Sarri ha deciso di dar spazio ai nuovi arrivati, ma questa scelta sta penalizzando gli altri due componenti dell'attacco della Lazio. Tijjani Noslin e Boulaye Dia sono in attesa di capire se per loro ci sarà ancora spazio in biancoceleste. L'olandese era stato inserito sul mercato prima che l'infortunio di Zaccagni che bloccasse l'uscita. Negli ultimi due mesi ha preso il posto di Dia, partito per la Coppa d'Africa, e si è alternato con Castellanos, prima della sua partenza per Londra. Ora rischia di veder ridurre il suo minutaggio. Le priorità della società e di Sarri - per quanto incida la volontà di quest'ultimo -, sono altre. Dare spazio ai nuovi e cercare di valorizzarli. Una linea che riduce anche lo spazio a disposizione di Dia. Se Noslin, infatti, può puntare sull'infortunio di capitan Zaccagni per trovare spazio sull'esterno. Dia vive una situazione più complicata. Contro il Genoa è rimasto in panchina tutto il tempo. Era reduce dalla prestazione pessima di Lecce, quando era tornato titolare nonostante i pochi giorni di allenamento.
IL FUTURO DI DIA E NOSLIN - Le gerarchie sembrerebbero esser cambiate e per loro lo spazio si sta clamorosamente riducendo. Come riporta il Corriere dello Sport, Dia e Noslin potrebbero vivere tra panchina e (poco) campo gli ultimi mesi alla Lazio. A meno di clamorosi segnali. Il 1° luglio la società riscatterà il senegalese dalla Salernitana per 11,3 milioni di euro. Una spesa importante che da Formello sperano possa essere ripagata dall'ottimo ricordo che hanno di lui in Liga. Si era parlato dell'Espanyol come squadra potenzialmente interessata, ma è presto per prevedere le dinamiche. L'olandese, invece, piace molto in tutta Europa. L'interesse dai Paesi Bassi è sempre vivo, ma potrebbe tornare alla carica il Monaco, così come il Bologna o qualche altra squadra di Serie A alla ricerca di un giocatore offensivo da poter inserire nelle gerarchie.