Lazio, con Sarri è la fabbrica dei portieri: ora è il turno di Motta
Fonte: Alessandro Vittori - Lalaziosiamonoi.it
Esplosioni e gestione dell'emergenza. Per la Lazio di Sarri la storia dei portieri è un concentrato di imprevisti e piacevolissime scoperte: dalla favola Provedel, capace di battere il record di clean sheet di Pulici in campionato, passando per l'esplosione di Mandas in un derby, fino all'esordio del 21-enne Motta, il film può essere paragonato a un thriller.
CHE FINIMONDO! - Dopo una prima stagione caratterizzata dall'alternanza tra Reina e Strakosha, nell'estate 2022 la Lazio è chiamata a ricostruire da zero la batteria di portieri a disposizione di Sarri. Il sogno è rappresentato da Carnesecchi, ma una lussazione della spalla sinistra in allenamento con l'Italia Under 21 e la preferenza del ds Tare per Maximiano, spalancano le porte di Formello al portoghese. Il Comandante però non è convinto e insiste per avere dallo Spezia Provedel, corteggiato anche dal Napoli. Ivan arriva nella Capitale nella settimana dell'esordio in campionato e in una vigilia di Ferragosto di fuoco ha inizio la sua favola: Maximiano espulso al 5', entra Provedel che salva a più riprese il risultato prima della rimonta biancoceleste. Sarà un'annata trionfale per il classe '94, capace di serrare la porta per 21 volte in campionato (battuto il record di una leggenda come Pulici) e conquistare a suon di parate la Nazionale italiana. La seconda stagione si apre con un vero e proprio colpo di scena: nell'esordio in Champions League contro l'Atletico Madrid, Provedel prima salva il risultato con una parata 'faccia in fuori' alla Peruzzi su Lino, poi allo scadere segna di testa lo storico gol dell'1-1, il suo secondo in carriera dopo quello del 2020 con la Juve Stabia. Il portiere si conferma ai livelli dell'anno precedente, anche se la stagione si chiude in anticipo (l'11 marzo) a causa di un infortunio alla caviglia sinistra. Scherzo del destino quella è anche l'ultima partita con Sarri in panchina prima delle dimissioni. Dopo una flessione di rendimento durante la gestione Baroni, il ritorno del Comandante e del mentore Nenci rappresentano il segreto della rinascita di Provedel, di nuovo per rendimento tra i migliori estremi difensori della Serie A.
MANDAS IL PREDESTINATO - Chiudete gli occhi e immaginate l'esordio dei sogni: magari è in un derby, in una partita a eliminazione diretta, con una parata decisiva nel finale sotto la Curva Nord. Per Mandas il sogno si è trasformato in realtà il 10 gennaio 2024. Provedel viene messo ko dalla febbre, Sepe è pronto a scendere in campo, ma Sarri, su consiglio di Nenci, gioca la carta del ragazzino. Mandas, acquistato in estate dall'Ofi Creta, per sei mesi è stato plasmato dallo staff e nel derby soffre soltanto qualche retropassaggio con i piedi, ma mette subito in mostra qualità da predestinato. La parata finale su Belotti con smanacciata in angolo ad anticipare Pellegrini, è la ciliegina sulla torta di un esordio perfetto. Il greco classe 2001 gioca anche gli ultimi due mesi e mezzo di stagione al posto dell'infortunato Provedel e nel 2024-25 riesce a conquistare il posto da titolare. La rinascita di Ivan dell'estate 2025 lo relega di nuovo al ruolo di dodicesimo, tanto da chiedere e ottenere la cessione in prestito al Bournemouth nel gennaio 2026, con buone possibilità di ritorno la prossima estate.
DULCIS IN FUNDO, MOTTA - Con Mandas in Premier League, la Lazio ha bisogno di un portiere di riserva. La scelta ricade su Edoardo Motta, scuola Juventus, nell'ultimo anno e mezzo alla Reggiana. Per il classe 2005 si prospetta un finale di stagione di apprendimento dietro Provedel, ma il guaio alla spalla del friulano regala un'opportunità inattesa: la possibilità di giocare 11 giornate di Serie A, tra cui un derby e le partite contro Milan, Napoli e Inter, la semifinale di ritorno di Coppa Italia, più il sogno della finale. La serie si è aperta con il Sassuolo e si può dire, senza timore di smentita, buona la prima per Motta, nel finale addirittura decisivo su Doig per salvare il momentaneo 1-1, prima del gol in pieno recupero di Marusic. Lo stesso Sarri in conferenza ha lodato le qualità del ragazzo, complimentandosi per la prestazione di livello nonostante l'emozione dell'esordio nella massima serie. Il futuro è tutto nelle sue mani, la strada tracciata da Provedel e Mandas ora aspetta Motta.
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