Lazio, Cataldi torna in regia: la certezza in cui ripararsi
RASSEGNA STAMPA - Danilo Cataldi è pronto a riprendersi il suo posto in cabina di regia. Dopo 5 mesi, contro il Bologna, aveva fatto spazio a Nicolò Rovella dal primo minuto. Era stata l'occasione per tirare un po' il fiato. Da settembre a oggi ha sempre giocato lui titolare. Ha saltato appena due partite per un infortunio al polpaccio, ma è stato costretto a tornare anzitempo per non lasciare da sola la Lazio in una stagione complicata. Contro l'Atalanta, in campionato, si riprenderà la cabina di regia.
GEOMETRIE - Come scrive il Corriere dello Sport, tornerà a essere il perno centrale di una squadra che oggi trova indispensabili le sue geometrie. Rovella dovrà recuperare la forma fisica, poi potrà riprendere il suo percorso di adattamento. Nel frattempo, Sarri ha costruito la sua nuova Lazio sulle qualità da metronomo di Cataldi. Sulle sue verticalizzazioni. Come quella che contro la Juve ha mandato in porta Isaksen per il 2-0, o quella valsa il gol del vantaggio di Noslin a Parma (in 9 contro 11). Una specialità del 32. Oggi il dibattito si apre, come mai era successo in estate. Se non per poche voci. Togliere dal campo questo Cataldi è difficile, anche per inserire un giocatore amato, apprezzato e di qualità come Nicolò Rovella.
RESILIENZA E RESPONSABILITA' - Cataldi è diventato simbolo di resilienza e di responsabilità. È il giocatore che corre di più in campo. Quello che non si risparmia per la causa. Ma è anche il giocatore che si carica le responsabilità quando c'è bisogno di lui. Due rigori decisivi calciati al 113' e al 100'. In canna aveva anche il quinto contro il Bologna, l'ultimo e decisivo, ma Ferguson e Orsolini gli hanno permesso di risparmiarsi l'ennesimo peso. Ha segnato gol pesantissimi. Ed è quello che ne ha segnati di più della rosa: 3. Come Pedro, Cancellieri, Isaksen, Zaccagni e Noslin (se includiamo anche la Coppa Italia). Il mancato riscatto della Fiorentina è stato il colpo di fortuna della Lazio. L'acquisto di un'estate senza acquisti che ha messo a disposizione di Sarri una pedina che per lui è sempre stata fondamentale, ma che oggi - in una stagione tanto difficil e senza Rovella - diventa vitale.