La Lazio e il paradosso Romagnoli: ora conta il parere di Sarri?
L'ultima paradossale situazione che si sta vivendo in casa Lazio è quella di Alessio Romagnoli. Destinato a partire dopo il Lecce, su promessa fatta dalla società, al suo risveglio domenica mattina ha scoperto la volontà di Lotito e Fabiani di trattenerlo a Roma, rifiutando l'offerta dell'Al-Sadd. Una volontà ponderata. O, almeno, è quello che il presidente della Lazio dichiara pubblicamente. Perché le impressioni emerse tra sabato e domenica sono altro. Romagnoli aveva salutato tutti dopo il triplice fischio del Via del Mare. Staff, compagni, perfino i giornalisti presenti. Il suo destino era in Qatar e a distanza di poche ore era prevista la sua partenza per Doha.
IL RETROFRONT - Poi le parole di Sarri: "Prenderemo tantissimi gol, Romagnoli è insostituibile". E il giorno dopo l'ennesimo assurdo comunicato in cui si comunicava di voler trattenere un calciatore, ignorando la sua volontà. "Il difensore rimarrà un giocatore biancoceleste" si legge chiaramente nella nota stampa, che poi aggiunge: "la volontà del Club è ferma nel trattenere un calciatore ritenuto elemento centrale del progetto sportivo sotto il profilo tecnico, umano e di leadership all’interno del gruppo squadra".
ROMAGNOLI PARTE? DECIDE SARRI - Tutto presuppone ora che non ci saranno passi indietro. La società si è assunta la responsabilità della scelta. Lo ha fatto verso il calciatore, verso il tecnico e verso i tifosi. Romagnoli resta perché lo ha deciso Lotito e le parole di Sarri, o le reazioni dell'ambiente, non hanno influenzato "una scelta ponderata". Eppure, stando a quanto scrive il Messaggero, il futuro del numero 13 potrebbe ancora essere oggetto di sviluppi nei prossimi sei giorni. In che modo? Con l'ok di Sarri. Stando al quotidiano, infatti, Romagnoli potrebbe lasciare la Capitale solo nel caso in cui Sarri dovesse aprire a una sua cessione. A quel punto verrebbe accontenta la volontà di un calciatore che a Roma non vuole più starci e che era già pronto a salire sul prossimo aereo per Doha. Le prossime ore saranno decisive. Andranno in scena altri colloqui con Sarri, che difficilmente aprirà alla cessione del numero 13.
SCARICO DI RESPONSABILITA' - Ignorato sulle vicende di mercato, perché a prendere le decisioni dentro Formello non è l'allenatore ma il presidente, oggi Sarri torna a essere fondamentale sulle uscite? Lo stesso allenatore che non avrebbe rinunciato a Guendouzi e che avrebbe preferito altri calciatori a Maldini, Motta e Ratkov? L'impressione che emerge spontanea da questa situazione è un'altra. La sensazione è che, in realtà, sia tutta una questione di scarico di responsabilità. Così come l'eventuale cessione di Romagnoli sarebbe stata scaturita solo dalle sue "diverse richieste pervenute nelle ultime settimane" e non dalle promesse fatte ma non mantenute negli ultimi due anni. Una cessione futura dello stesso numero 13 potrebbe avvenire solo nel momenti in cui ad accollarsi la scelta dovesse essere lo stesso tecnico che, sabato sera, ha infiammato l'ambiente parlando di un addio che avrebbe danneggiato sportivamente la squadra.