L’Inter punta al Double, la Lazio all’impresa: è il giorno della finale di Coppa Italia
RASSEGNA STAMPA - Se non fosse una sfida capace da sempre di regalare colpi di scena, guardando quanto accaduto sabato in campionato all’Olimpico, la Coppa Italia sembrerebbe già indirizzata. E invece Lazio-Inter resta una finale aperta, pronta a offrire un’altra notte speciale. La storia recente tra le due squadre insegna che nulla è mai scontato: dalle lacrime di Ronaldo il 5 maggio 2002 al rigore causato da De Vrij con il sorpasso Champions firmato da Vecino, fino ai ricordi più recenti legati a Pedro.
Per l’Inter la posta in palio è enorme: il “Double”, con scudetto e decima Coppa Italia, per completare una stagione dominata in Serie A. Sarebbe anche la consacrazione definitiva di Cristian Chivu, capace di rilanciare una squadra che un anno fa sembrava a fine ciclo.
Per la Lazio, invece, questa finale rappresenta molto di più di un trofeo. Vincere l’ottava Coppa Italia significherebbe conquistare l’Europa League e salvare una stagione complicata e contestata. Maurizio Sarri ha dovuto convivere con problemi societari, mercato bloccato e cessioni pesanti, ritrovandosi a ricostruire ancora una volta una squadra incompleta. L’arrivo di Taylor ha portato qualità, ma la sensazione è quella di un progetto mai davvero finito.
Per il tecnico biancoceleste sarebbe anche un’occasione personale importante: conquistare la sua prima Coppa Italia dopo la finale persa nel 2020 contro il Napoli. Il tecnico, squalificato, seguirà la gara da lontano, mentre i tifosi biancocelesti riempiranno l’Olimpico solo per una notte, senza però interrompere la contestazione verso Claudio Lotito.
L’Inter, al contrario, vive una dimensione diversa: abituata a vincere, con tre scudetti e otto trofei negli ultimi sei anni, guarda al futuro con ambizione e continuità. La Lazio si aggrappa invece all’orgoglio e alla speranza di un’impresa che oggi sembra quasi un miracolo.