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Italia, un altro fallimento Mondiale: i titoli dei quotidiani

di Niccolò Di Leo

RASSEGNA STAMPA - Se ne riparlerà il 2030. Basta questo per rendere l'idea delle condizioni in cui verte il calcio italiano. La Nazionale, dopo le occasioni perse contro Svezia e Macedonia del Nord, resta a casa anche quest'anno. Il Mondiale negli Stati Uniti, in Messico e in Canada sarà di altri. Gattuso non è riuscito dove avevano fallito Ventura e Mancini, con quest'ultimo che dalla sua ha almeno la vittoria di un Europeo che oggi possiamo definire illusorio. La sconfitta contro la Bosnia ai calci di rigore pesa come un macigno, rende normalità l'assurdo.

I TITOLI DEI QUOTIDIANI - L'Italia non accede alla Coppa del Mondo e questo dev'essere lo specchio di un calcio che si sta deteriorando di giorno in giorno, man mano che l'indifferenza cresce e continua a farla da padrona. La drammatica svolta che ha preso la finale playoff contro i bosniaci, iniziata con il vantaggio di Kean e complicatasi dopo l'espulsione di Bastoni, si riassume oggi nei quotidiani. "Tutti a casa" titolano il Corriere dello Sport, Il Messaggero e la Gazzetta dello Sport in prima pagina, con la disperazione dei calciatori azzurri in primo piano. "Via tutti" scrive invece Tuttosport che chiede a gran voce le dimissioni delle istituzioni azzurre.

A CHI INTERESSA DEL CALCIO ITALIANO? - I titoli sono diversi, ma con lo stesso contenuto. L'Italia anche in questo Mondiale starà a casa. Il fallimento è federale ed è giusto che venga fatto un passo indietro. Poi, però, sarà necessario chiedersi a chi interessano le sorti del nostro calcio e della maglia azzurra, chi è disposto a cambiare la propria visione e a compattarsi affinché il nostro Paese torni a essere centrale a livello di club e di Nazionale.  


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