ESCLUSIVA - Stam: "La Lazio mi è rimasta nel cuore. In finale ci vuole..."
Fonte: Andrea Castellano - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA LALAZIOSIAMONOI.IT - Una carriera piena di successi, di cui uno anche con la Lazio. La Coppa Italia del 2004 è con grande orgoglio nella bacheca di Jaap Stam, mitico difensore olandese che ha fatto la storia soprattutto del Manchester United. È arrivato nella Roma biancoceleste nel 2001, dopo lo scudetto: "Seguo sempre la Lazio, gli auguro tutto il meglio", ha detto ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it. E oltre a ricordare il trionfo contro la Juventus, ha parlato anche della finale del 13 maggio che la squadra di Sarri dovrà giocare contro l'Inter: "Purtroppo non potrò essere all’Olimpico, ma appena potrò darò un’occhiata alla partita. In bocca al lupo, sono sicuro che andrà bene”. Di seguito le sue dichiarazioni.
Nel 2004 hai vinto la doppia finale di Coppa Italia contro la Juventus: che ricordi hai di quel successo?
“Sapevamo che la Juventus fosse molto forte, ma noi avevamo grande fiducia nelle nostre capacità e in quello che potevamo fare. Il momento in cui abbiamo vinto la Coppa è stato speciale: la Lazio aveva un po' di problemi finanziari in quel periodo, c’erano delle tensioni tra staff e giocatori che dovevano essere venduti per far entrare dei soldi. Proprio per questo quel successo è stato molto importante e ci ha lasciato qualcosa di positivo in quella stagione. Volevamo tanto vincere”.
Che emozioni hai provato nell'alzare un trofeo con la maglia della Lazio?
“Per un giocatore non c’è niente di meglio che vincere un trofeo. Per me è stato fantastico festeggiare un successo del genere, la Lazio mi è rimasta nel cuore. A Roma sono stato davvero bene nonostante ci fossero alcune difficoltà, tra noi giocatori c’è sempre stato un buon ambiente per lavorare e fare del nostro meglio. Poi non sempre si riescono a ottenere i risultati positivi, ma noi abbiamo vinto un trofeo ed è stato bellissimo. Amo tutto della Lazio, dalle persone che ci lavorano ai tifosi. Ho sempre dei bei ricordi quando mi chiedono del mio periodo lì, è stata una squadra molto importante della mia carriera dopo il Manchester United. Sono contentissimo di aver lasciato il segno con un trofeo”.
Ora la Lazio si giocherà un'altra finale: il 13 maggio affronterà l'Inter. Che consiglio daresti alla squadra di Sarri? Cosa ci vorrà per vincere?
“Il consiglio che posso dare è giocare la finale con fiducia. Se non sei una buona squadra, non arrivi fino in fondo in una competizione: vuol dire che la Lazio ha fatto grandi cose. E poi è una gara secca, diversa dal campionato. L’Inter è una squadra forte, ma in Coppa può succedere di tutto e questo può fare la differenza. Quando giocavo una finale, per me era molto importante fare sempre la mia parte e mettermi al servizio della squadra. Credo che se in campo c’è lo spirito giusto, la grinta, la fiducia nelle proprie qualità e la voglia di fare bene, allora si può davvero battere chiunque. È quello che ci vuole in partite di questo tipo, ma Sarri è un allenatore esperto e sicuramente lo sa già".
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