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ESCLUSIVA | Lazio, Marconi: "Vi racconto la nostra lettera a Lotito"

di Christian Gugliotta
Fonte: Christian Gugliotta - Lalaziosiamonoi.it

Sono già oltre 21mila i tifosi della Lazio che hanno firmato la lettera indirizzata a Claudio Lotito. Nata dall'iniziativa dei giornalisti di fede biancoceleste Federico Marconi e Alberto Ciapparoni, la petizione è stata lanciata solamente sette giorni fa e ha già raccolto un'ampia adesione da parte dei supporters laziali. A parlare di questa iniziativa è stato lo stesso Marconi che, intervenuto in esclusiva ai microfoni di Lalaziosiamonoi.it, ha spiegato cosa li ha motivati a intraprenderla e lo scopo per cui è stata pensata:

"La lettera che abbiamo scritto io e Alberto Ciapparoni contiene una richiesta molto semplice al presidente Claudio Lotito: quella di dare alla Lazio ciò che merita, ovvero un progetto sportivo ed economico adeguato e all’altezza di quello che è il calcio nel 2026. Per ciò che rappresenta la Lazio, una squadra di punta della Serie A, una delle più titolate e con 126 anni di storia. Questo vuol dire investimenti, una struttura dirigenziale seria, uno sponsor importante e uno stadio. Il suo ciclo va avanti da 22 anni, ha avuto alcuni picchi, ma anche molti momenti bui, di delusione e di scontento. Se non è in grado di riportare la Lazio dove merita – visto che lui stesso ha detto che tutto ha una fine – valuti se il suo ciclo alla presidenza della Lazio è finito e valuti la possibilità vendere la società ed eventualmente investire i proventi in altri settori che forse sono più di suo interesse. Sono certo che i laziali gliene sarebbero grati".

Qual è lo scopo di questa iniziativa?

“La nostra è un po’ una provocazione e un po’ un invito, che speriamo possa avere un seguito e che fin qui ha coinvolto tantissimi tifosi, abbonati e persone sempre presenti allo stadio. Tra i tifosi più conosciuti ci sono l’ex parlamentare Alessandro Di Battista, il direttore Rai Angelo Mellone, la voce dello scudetto Riccardo Cucchi, Roberto Arduini, Stefano Andreotti, figlio dell’ex Premier Giulio, e tantissimi altri tifosi della Lazio. Ci sono poi i figli della grande Lazio del ’74, Gabriele Pulici, che ci sta dando un enorme supporto, James Wilson, figlio del capitano Pino. La nostra è una lettera che vuole unire tutti con uno scopo preciso: creare un movimento di opinione forte e compatto, che faccia vedere al mondo dell’informazione nazionale, che tratta la Lazio, ma forse non ne conosce a fondo i problemi, che questa situazione ormai per noi è insostenibile”. E ancora “L’altra richiesta presente nella lettera è che il presidente rispetti i tifosi, le persone che hanno giocato e la storia della Lazio. C’è un rapporto logoro non solo tra Lotito e la tifoseria, ma anche tra il presidente e la storia del club. Questo non fa bene a nessuno e rende ancora più scontenti i tifosi”.

Quando e come nasce questa iniziativa?

“L’iniziativa nasce a inizio dicembre, quando io e Alberto ci siamo sentiti tirar giù questa lettera dopo un fatto di cronaca che ci aveva particolarmente colpiti. A inizio dicembre era uscita la notizia che alcuni tifosi laziali, tra cui alcuni giornalisti, erano stati perquisiti dalle forze dell’ordine a seguito di una denuncia del presidente Lotito. L’accusa era di tentata estorsione per l’invito a Lotito, apparso sui social, su alcuni siti online e su dei manifesti, a liberare la Lazio. Questo ci ha colpito molto come laziali e come giornalisti, perché, da quello che abbiamo potuto leggere, queste persone stavano esprimendo opinioni come tutti. Da lì abbiamo iniziato a scrivere questa lettera, con questa richiesta di tornare a far sognare i tifosi della Lazio e di rispettare la nostra storia. Abbiamo scritto e riscritto, passato il vaglio di un legale e l’abbiamo lanciata. In un primo momento come lettera sui social e successivamente su “Change.org”, dove c’è stata l’adesione di massa del pubblico laziale”.

Marconi ha poi aggiunto: “È una cosa assurda che il presidente se la prenda con i tifosi per gli arbitraggi e per i giocatori che non vogliono venire. Il presidente ringrazia i tifosi che si sono abbonati in 30mila con il mercato bloccato, utilizza le coreografie bellissime del tifo organizzato per promuovere l’immagine della società e poi si scaglia in quel modo contro la legittima richiesta di manifestare l’amore per la Lazio lasciando lo stadio. Per qualsiasi tifoso andare allo stadio e sostenere la squadra è una cosa bellissima, è un atto di amore non entrare dopo aver pagato un abbonamento. Sembra che la colpa sia sempre di qualcun altro e la società non si prende le proprie responsabilità. Questo atteggiamento non è comprensibile ed è una mancanza di rispetto verso il tifoso”.

Infine, un commento sul caso Romagnoli?

“La vicenda Romagnoli è l’emblema di quello che è oggi la S.S. Lazio e rappresenta uno dei noccioli delle nostre richieste, ovvero una società all'altezza. Dopo che tutti i giornalisti lo davano per venduto e il suo saluto ai tifosi, esce il comunicato della società. Un comunicato strano, che dà seguito a quello molto minaccioso contro il tifo organizzato, che aveva proposto di non comprare i biglietti per Lazio – Genoa, e a quello surreale di risposta alla telefonata che Lotito ha ricevuto da un tifoso, nel quale dice delle cose precise e molto gravi. Sono settimane molto complicate per i tifosi laziali".

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