ESCLUSIVA - Amarildo: "La Lazio, il Brasile e l'Atalanta in Coppa Italia: io ci credo"
Fonte: Alessandro Zappulla - Lalaziosiamonoi.it
ESCLUSIVA LALAZIOSIAMONOI.IT - Amarildo è tornato a Roma. L'ex attaccante della Lazio è rientrato a Formello, nei mesi scorsi ha collaborato con la società biancoceleste per far arrivare nuovi talenti dal Brasile. Intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni ha parlato del lavoro che sta portando avanti, esprimendo il suo pensiero anche sulla situazione attuale della squadra di Sarri. Di seguito le sue parole.
“Sto continuando il mio lavoro, osservo tanti giocatori non solo in Brasile, ma anche in Europa. Perché si è chiusa la collaborazione con la Lazio? Il Cosmopolitano non ha raggiunto un requisito che si trovava nel contratto, ovvero quello di portare giocatori a Roma. Li hanno dati ad altre squadre senza la mia autorizzazione o quella della società, quindi abbiamo interrotto tutto. Ora speriamo di trovare un’altra squadra”.
“Da giocatore sono arrivato alla Lazio in un momento difficile, i risultati potevano essere migliori. Il mio gol all’Atalanta? È il momento giusto per ricordarlo (5 novembre 1989, ndr.), è stato speciale. Sarebbe fantastico rivedere i tifosi tornare allo stadio e vedere la Lazio vincere”.
“Ratkov? L’ho visto giocare poco, ma di testa mi sembra bravo. Bisogna dargli tempo, nessun giocatore arriva e si impone subito. Credo che possa migliorare. È alto, per la Lazio la priorità deve essere quella di servirlo per colpire di testa. Il ruolo di Maldini? È difficile per lui, ogni allenatore ha il suo modo di giocare. Può fare il centravanti, se Sarri lo mette lì è perché sicuramente vuole il meglio per la Lazio”.
“Io sono un laziale di cuore. Capisco che il tifoso sia arrabbiato, è il momento di aiutare la Lazio. Dobbiamo unirci, stare vicino ai giocatori. È un momento difficile per tutti. È un periodo complicato: tutta la gente si deve unire e tifare insieme per la Lazio. Ovviamente so bene che i tifosi non lasciano mai il gruppo da solo ed è giusto che siano critici perché vorrebbero sempre una squadra forte. Da una parte capisco anche la società e il presidente Lotito, che sta lavorando e che adesso mantenere un club in Serie A ha un costo elevatissimo. Ma penso che si possa migliorare tanto da tutte le parti. E davanti c’è una grande possibilità, quella di poter arrivare in finale di Coppa Italia”.
“Rayan? Non c’è solo lui, in Brasile ce ne sono tanti che potevano venire alla Lazio. Convincerlo non era semplice, la richiesta era alta. La società non poteva fare un esborso molto elevato e non è riuscita a competere con il Bournemouth, che ha più soldi. Credo che la Lazio ha comunque la possibilità di fare investimenti. L’importante ora è stare uniti e fare bene, a partire dalla gara contro l’Atalanta. Io sono una persona di fede, spero di portare fortuna alla Lazio che possa vincere e arrivare in finale”.