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Calciomercato Lazio | Nessun obbligo per Mandas: di nuovo rebus in porta

di Alessandro Zappulla

Il Bournemouth continua a prendere tempo. Studia, aspetta, tratta. Ma la sostanza, dentro Formello, non cambia: Mandas non ha reali possibilità di restare in Premier senza l’esercizio del riscatto alle condizioni fissate. Gli inglesi stanno provando a giocare la loro partita al ribasso, tentando di strappare condizioni più vantaggiose nelle ultime ore disponibili. Bluff, pressione, strategia negoziale. La Lazio però non sembra intenzionata a scendere troppo. E soprattutto, col passare dei giorni, ha iniziato a guardare la situazione con un pragmatismo diverso. Perché nel caos totale che avvolge il club, anche il rebus portiere rischia improvvisamente di diventare un tassello utile per ridisegnare equilibri e gerarchie.

Dietro Mandas infatti si nasconde anche il destino di Provedel. L’ex Spezia, a un anno dalla scadenza del contratto (2027), appare sempre più vicino alla fine del suo ciclo laziale. Sullo sfondo resta vivo l’interesse dell’Inter, che da tempo monitora la situazione del portiere biancoceleste. Ed è qui che il quadro cambia. Se Mandas dovesse davvero rientrare a Formello, non tornerebbe più come semplice alternativa. Tornerebbe con la concreta possibilità di salire in cattedra. E accanto a lui verrebbe plasmato Motta, il giovane che la Lazio considera uno dei prospetti più intriganti emersi nell’ultima stagione. In più, l’ormai certo addio di Maurizio Sarri rischia di sparigliare completamente le carte. E paradossalmente proprio Christos Mandas potrebbe beneficiarne, considerando che il comandante non ha mai dato la sensazione di stravedere realmente per il portiere greco. L’arrivo di un nuovo allenatore inevitabilmente riporterebbe tutto in discussione: valutazioni, gerarchie, prospettive e perfino vecchie convinzioni tecniche.

Poi ci sono i numeri. E quelli, nel calcio moderno, contano sempre. La Lazio acquistò Provedel per circa 3 milioni e oggi, tra ammortamenti e possibile uscita, riuscirebbe comunque a chiudere l’operazione in attivo sul cartellino del giocatore. Un dettaglio non secondario per una società che continua a muoversi dentro equilibri economici delicatissimi. Ma sarebbe sbagliato leggere tutto questo con entusiasmo o leggerezza. Perché attorno alla Lazio oggi c’è un clima pesante, quasi irrespirabile. Le dichiarazioni di Lotito contro tifosi e squadra hanno scavato un solco enorme. La contestazione cresce. L’ambiente ribolle. E perfino le valutazioni tecniche rischiano di essere travolte da una situazione emotiva sempre più difficile da governare. Ecco perché il futuro della porta biancoceleste, oggi, sembra soltanto uno dei tanti pezzi di un puzzle molto più grande e molto più fragile.


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