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Alajbegovic decisivo con la Bosnia: l'Italia affronterà un obiettivo della Lazio

di Andrea Castellano

Sulla finale playoff della Bosnia c'è la firma di un classe 2007. Il suo nome è Kerim Alajbegovic, che ha segnato l'ultimo rigore della serie contro il Galles in semifinale. A soli diciannove anni si è preso la scena, realizzando il penalty decisivo e finendo sui titoli di tutti i giornali. Il suo nome è rimbalzato immediatamente in Italia, prossima avversaria nella gara che divide le due squadre dall'America. Ha scavalcato anche Dzeko, autore di testa del gol dell'1-1 nei tempi regolamentari.

Le sue qualità, comunque, erano già noto ai più, almeno a quelli che seguono più assiduamente i giovani talenti che si fanno largo in Europa. Ambidestro, grande dribbling, astro nascente del calcio mondiale. È nato a Colonia, in Germania, ma ha scelto di rappresentare la Bosnia con cui ha fatto tutta la trafila delle giovanili nazionali. È cresciuto nel Bayer Leverkusen, che in estate l'ha ceduto al Salisburgo per due milioni di euro mantenendo il diritto di recompra. Il prossimo anno tornerà sicuramente in Bundesliga, visto il livello mostrato fin qui in Austria (11 gol e 3 assist in 36 partite).

Nella prima parte di stagione ha giocato con Petar Ratkov, poi acquistato a gennaio dalla Lazio per 14 milioni. Proprio la società biancoceleste ha già messo gli occhi su di lui nei mesi scorsi: se n'era parlato a febbraio, il diesse Fabiani l'aveva adocchiato insieme a Schjelderup del Benfica per il futuro dell'attacco. Ora, come riportato da gazzetta.it, su di lui ci sarebbero anche Bayern Monaco, Juventus, Milan, Roma e non solo.

Sarà molto difficile strapparlo ai tedeschi. Ma al mercato ci sarà tempo per pensarci: prima Alajbegovic, da molti paragonato sia a Yildiz che a Wirtz, ha una missione Mondiale da portare a casa. Per riuscirci, però, dovrà passare sopra l'Italia di Gattuso. La Lazio, insieme a tante altre squadre, seguirà con ancor più interesse la sfida di Zenica.


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