.

RIVIVI LA DIRETTA - Reja: "Europa League? Ci credo ancora, ma non possiamo più sbagliare"

di Carlo Roscito
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it

FORMELLO - La Lazio prepara la trasferta di Cagliari, deve ripartire dopo la sconfitta interna con l'Atalanta. Ultimo treno per sperare ancora nel sesto posto in classifica, Reja lo sa, non si può più sbagliare. Alle 13.30 l'allenatore si presenterà in sala stampa per la conferenza della vigilia: segui la diretta scritta su Lalaziosiamonoi.it.

Crede ancora nell'Europa League?

"Ne abbiamo discusso in settimana, lo avete saputo. I Nazionali erano via, non abbiamo preparato la gara con l'Atalanta come al solito perché non avevo a disposizione 6-7 giocatori. Non è una scusante, ma non è ancora finita, cercheremo di affrontare le prossime partite nel migliore modo possibile".

Un sollievo giocare in trasferta?

"Di solito il sollievo è giocare in casa davanti al proprio pubblico, anche se nelle ultime gare è venuto meno. In trasferta abbiamo fatto bene, eravamo in crescita, abbiamo perso in casa e dovremo recuperare i punti persi già da domani contro una squadra che gioca bene ed è pericolosa soprattutto davanti, dove è stato recuperato Ibarbo. L'ho vista giocare parecchie volte, Lopez sta facendo un ottimo lavoro e non sarà facile. Confido nella squadra, che ha lavorato con determinazione e vuole dare seguito ai risultati tralasciati domenica scorsa".

Klose?

"Ci tiene moltissimo alla Lazio e a fare bene, poi non solo lui deve aumentare il rendimento, ma tutta la squadra. Non possiamo sempre dipendere dal singolo, lui è il terminale offensivo, la squadra deve essere in grado di portare il pallone davanti. Sta bene fisicamente, ha lavorato con grande impegno, mi sembra sereno ed è convinto di dare un apporto importante".

L'assenza di Candreva? Nuova bocciatura per Felipe Anderson? 

"Ho parlato con Felipe, inizialmente gli ho detto che lo preferivo che giocasse sull'esterno, ma si sente un po' sacrificato perché preferisce maggiore libertà di manovra. Con il 4-3-3 è quasi obbligato a giocare sulla fascia tra centrocampo e attacco, mentre lui preferirebbe spaziare dietro la punta. Durante la gara potrei optare per questa soluzione, non è una bocciatura, sta vivendo un momento difficile, voleva imporsi perché in Brasile era uno dei giocatori più promettenti. E' alla ricerca di qualche prestazione per far vedere il suo potenziale. Avrà possibilità da qui alla fine".

Novaretti?

"L'ho provato, penso che domani giocherà. Si sta impegnando molto, ha qualità, lo vedremo da qui alla fine. In allenamento sta mostrando delle buone cose".

Gonzalez dal primo minuto?

"Gonzalez giocherà, l'ho provato in settimana, la squadra è quasi fatta anche se ho qualche dubbio. Mi ha chiamato Salvatori questa mattina, c'è un problemino fisico per Radu. Se non ce la dovesse fare, allora dovrei cambiare qualcosa, forse anche il modulo. C'è la soluzione Lulic, Cavanda o Pereirinha, altre opportunità non ci sono".

La contestazione dei tifosi un alibi?

"La squadra un po' ne risente, perché con il pubblico vicino qualcosa in più si ottiene. Dispiace solo che eravamo in crescita anche dal punto di vista del gioco e della condizione, poi è arrivata questa scivolata con l'Atalanta. La squadra ci crede, è consapevole di poter dare di più. Da qui alla fine abbiamo ancora un obiettivo, faremo di tutto per ottenerlo, dobbiamo provarci. Ci saranno degli scontri diretti, dovremo sfruttarli al massimo". 

Che pensa di Lopez?

"L'anno scorso quando ha preso in mano la squadra, venendo dalla Primavera, ha mostrato di saperci fare. Ha dato una bella impronta, il Cagliari sta giocando bene, hanno avuto qualche problema dietro perché è una squadra che gioca molto alta. L'anno scorso l'ho vista spesso a Trieste, ora hanno 29 punti in classifica, non sono ancora salvi, quindi affronteremo una squadra molto motivata. Lo saremo anche noi, sarà una partita tesa".

Possibile ritorno in futuro al 4-2-3-1?

"Dopo aver provato i 3 dietro per dare maggiori garanzie in difesa, ho trovato la soluzione attuale. Mi sembra l'assetto più adatto per le caratteristiche della squadra. Non penso di cambiare molto da qui alla fine". 

Ha raddrizzato la baracca o Il rendimento è inferiore alle attese?

"Pensavo di raggiungere la zona Europa, prima era impensabile, ma credevo di poterlo fare. Abbiamo una media di 2 punti, se la dovessimo mantenere potremmo raggiungere l'Europa League, ma non possiamo più fallire. Mi interessa mantenere una distanza adeguata per giocarci tutto negli scontri diretti. Non dobbiamo staccarci dal gruppo davanti a noi, perché significherebbe non poter dire più nulla a questo campoionato. Non sono venuto per questo".

Vecchia guardia o giovani?

"Io metto in campo la squadra che mi dà maggiore garanzia, teniamo in considerazione i giovani. Qualcuno sta andando bene, qualcun altro meno, ma non si può chiedere un rendimento costante. Devono lavorare bene durante la settimana, vedo la crescita, non scelgo o la vecchia guardia o i giovani, ma chi vedo meglio in allenamento". 

Le prossime partite come finali?

"Sono perfettamente d'accordo, è una frase fatta ma l'ho detto anche la scorsa settimana. Quella con l'Atalanta era decisiva per il salto di qualità, adesso non si può più fallire nemmeno una partita. Il mio impegno e della squadra è quello di giocare sempre al massimo e con la massima intensità".

La contestazione può condizionare il suo futuro alla Lazio?

"La società sta lavorando, ha fatto bene con i giovani con Bollini e Inzaghi. Abbiamo altri giovani fuori che potremmo riportare, la Lazio sta lavorando su una panoramica di giocatori di una certa importanza. Per avere una Lazio più competitiva bisogna intervenire, i giovani li abbiamo già presi, stanno fiorendo. L'idea della società è di operare e di intervenire su giocatori di qualità per costruire una Lazio forte e competitiva. La volontà è questa, non prendere ultratrentenni ma calciatori in una fascia d'età che va dai 24 ai 27 anni, cioè al pieno delle possibilità professionali. Questo è l'indirizzo, ve lo posso assicurare. Stiamo monitorando giocatori in giro del firmamento calcistico, siamo quasi alla fine del campionato, ma la società si sta già muovendo. Mi sembra che sia normale così".

Postiga per il Milan?

"La gara più importante è quella di domani, mi auguro che faccia parte del gruppo. E' tempo che è alle prese con questo problema, martedì dovrebbe tornare ad allenarsi, poi vedremo se farlo tornare a giocare".

Minala?

"E' sempre con noi, sta lavorando da un mese, si propone bene, domani lo porterò con me. Se ci fosse la necessità, lo potrei pure inserire".

Se la Lazio non andasse in Europa, allora si assisterebbe a un mercato diverso?

"Non c'entra niente la classifica di questo campionato, una società deve programmare il futuro. La mia volontà è quella di centrare entrambi gli obiettivi".


Altre notizie
PUBBLICITÀ