Respinto ricorso del Codacons, il derby confermato il 26 maggio alle 18: "Per l'ordine e la sicurezza pubblica"
Fonte: Lalaziosiamonoi.it
AGGIORNAMENTO ORE 18.35 - Ecco le motivazioni per cui il Tar ha respinto la richiesta della Codacons di ripristinare l'orario delle 21 originariamente fissato per la finale di Coppa Italia: "Osta con l'esigenza di garantire l'ordine e la sicurezza pubblica, alla quale sono ispirati i provvedimenti in contestazione'', lo scrive il presidente della III sezione quater del Tar nel decreto con il quale ha ritenuto di non accogliere le richieste dell'associazione di non disputare la stracittadina alle 18 in concomitanza con i seggi aperti per le elezioni.
AGGIORNAMENTO ORE 17.30 - Il Tar ha respinto il ricorso presentato dal Codacons che nell'audizione di questa mattina ha chiesto di modificare data e orario del derby in finale di Coppa Italia per la concomitanza con le elezione comunali di Roma. Come riporta Skysport però, il Tar ha confermato la scelta: la partita si giocherà il 26 maggio alle ore 18. Infatti i provvedimenti con i quali si è stabilito di disputare la stracittadina alle 18 “non precludono l’espressione di voto da parte degli elettori i cui seggi elettorali ricadono nelle vicinanze dello stadio“ .
"Si va verso il fischio d'inizio alle 21", è la clamorosa svolta dell'ultima ora. A rivelarlo è il presidente del Codacons Carlo Rienzi, intercettato al termine dell'audizione convocata dal Tar, proprio per discutere il ricorso dell'associazione dei consumatori contro l'orario delle 18: "Siamo quasi tutti d'accordo. Si deciderà entro il 21 maggio. La Lazio ha detto che l'orario delle 21 gli va bene - riporta romanews.eu -. Come Codacons abbiamo osservato che, sia che la partita inizi alle 18 che alle 21, si finisce comunque con il buio, quindi il problema del buio non può essere la discriminante. Se cominciasse alle 18, però, coinciderebbe con le urne aperte". Presente anche l'avvocato della Lazio Gianmichele Gentile: "Valuteremo la situazione nel pomeriggio". "Volevamo spostarla ad un altro giorno", è stata invece la rivelazione del legale del Comune di Roma Andrea Magnanelli.