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PAGELLE Lazio - Chievo, che follia Milinkovic! Durmisi con la paura, Immobile inceppato

di Carlo Roscito
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it

STRAKOSHA 5.5: Quello di Vignato è un siluro che si infila all’angolino. Il colpo di testa di Hetemaj lo tocca pure, solo che non riesce a deviarlo fuori dallo specchio. 

PATRIC 5: Esce perché Inzaghi vuole stravolgere il modulo dopo l’espulsione di Milinkovic. Ma nei 38’ a disposizione sbaglia qualsiasi cosa possibile. Appoggi, cambi di gioco, tempi del pressing. In più ci aggiunge una conclusione alle stelle, il piede d’appoggio era un chilometro dal pallone al momento del tiro.  

Dal 38’ PAROLO 5: Va a vuoto sulla finta di Vignato, era arrivato di corsa per chiudere il baby del Chievo. Viene messo in mezzo sulle ripartenze avversarie, quando viene chiamato in causa la situazione è già stata compromessa dal rosso a Milinkovic. 

ACERBI 5.5: Avanza con un pizzico di ritardo sul tiro di Vignato, non riesce a contrastargli il tiro. Parte come centrale della linea a tre, poi si sposta sul centrosinistra e prova ad accompagnare la manovra da quella parte. 

RADU 6: Periodo sfortunato. Aveva appena recuperato dal problema alla caviglia, si ferma dopo un quarto d’ora per lo stesso infortunio. 

Dal 15’ LUIZ FELIPE 5.5: Entra a freddo, era stato in ballottaggio fino alla vigilia. Non ha particolari colpe sui gol subiti, pure lui però non mette la minima pezza alla disfatta di squadra.

MARUSIC 4.5: Salta un secondo prima sul cross di Depaoli, completamente fuori tempo. Hetemaj sta lì, dietro di lui, e ringrazia perché neanche deve staccare per colpire di testa. Fa una figuraccia.

MILINKOVIC 4: Un calcio folle, senza senso, che impicca la partita della Lazio. Era stato malmenato da Stepinski, non può essere una giustificazione. È un gesto comunque non accettabile. La posta in palio richiede nervi saldi. A lui saltano totalmente. 

BADELJ 5: La manovra non è fluida, il ritmo lentissimo e naturalmente mica per colpa solo sua. I compagni fanno poco movimento e non aiutano di certo. 

Dal 58’ CORREA 6: Prende palla e punta tutti, unica fonte di pericolo per il Chievo. Slalomeggia e crea la superiorità numerica in… inferiorità numerica. Partecipa all’azione dell’1-2 di Caicedo. Ma è allergico al gol: si perde sempre sul più equando deve concludere si perde sempre. Ci si mette pure la sfiga. 

LUIS ALBERTO 5.5: Uno dei migliori in campo, si fa per dire. Però poi becca il rosso, pure lui, al triplice fischio. Ci mancava solo quello ad aggravare la situazione. 

DURMISI 5: Gioca con timore, ancora scosso dall’errore che era costato il rigore contro a Milano. Con la paura addosso, non può arrivare una buona prestazione. Si limita al compitino elementare, e spesso sbaglia pure quello. 

CAICEDO 6.5: Un’altra zampata, quella che riaccende le speranze. Un bel sinistro in diagonale, dopo un’azione manovrata. Pressa dal primo all’ultimo, ci mette il massimo dell’impegno, uno dei pochi a non sfigurare.  

IMMOBILE 5: Un momentaccio. Si danna senza risultati, corre ma non punge. La frenesia e la voglia di trovare la porta lo stanno frenando. Si è inceppato, non segna su azione dal 10 marzo. Purtroppo la Lazio non può fare a meno di lui. 

ALL. INZAGHI 5: Scorrono i titoli di coda sulla corsa Champions. La Lazio è lenta, impacciata, perde contro l’ultima in classifica che fino a oggi non aveva mai vinto in trasferta. 

CHIEVOVERONA (4-3-1-2): Semper 6.5; Depaoli 6.5, Bani 6, Cesar 6.5, Barba 6; Leris 6.5, Rigoni 6 (Dioussé 6), Hetemaj 7; Vignato 7 (Kiyine 6); Meggiorini 6.5, Stepinski 6.5 (Pellissier ). All.: Di Carlo 7. 

 


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