Marco Canigiani sulla tessera del tifoso: "Non è una schedatura, né una carta di credito l'obiettivo è non essere soggetti a limitazioni per le trasferte"
Fonte: Lalaziosiamonoi.it/Televita
Mera schedatura o strumento di fidelizzazione adottato dalle società, ma imposto dall’Osservatorio, per creare la categoria di “tifosi ufficiali” e garantire l’aumento degli standard di sicurezza negli stadi?. A Mondiale terminato, il dibattito sulla Tessera del tifoso diventerà consuetudine: “C’è un obbligo di legge, tutte le società di serie A saranno costrette ad attuare le direttive che vengono dal ministero e dall’osservatorio”. Esordisce così, ai microfoni di Televita alla trasmissione “Il Pallone lo porto io”, Marco Canigiani, responsabile dell’area Marketing della S.S. Lazio -. Dal prossimo anno – continua - per sottoscrivere l’abbonamento sarà necessario essere titolari della tessera del tifoso. Credo che l’obbligo ci sarà anche per coloro che vogliono andare in trasferta. Esclusi questi due casi non sarà necessaria. Per esempio, il tifoso straniero che viene da fuori l’Italia può andare semplicemente a comprare il biglietto in una ricevitoria, a meno che la partita non sia soggetta a limitazioni particolari. La tessera sarà sospesa se un eventuale titolare nel corso dell’anno si imbatterà in eventuali problematiche che non saranno consentite nella normativa specifica, ma questo già avviene con gli abbonamenti odierni. Il tutto era previsto già dal gennaio scorso, ma le società hanno fatto un grosso lavoro diplomatico per cercare di spostarlo alla prossima stagione”.
L’accusa che spesso viene mossa dal "partito del no" è quella di rappresentare un mero mezzo di lucro: “Non è una carta di credito – sottolinea Canigiani - , Chi vorrà potrà utilizzarla anche così, ma non è un obbligo. A breve la Lazio annuncerà il suo progetto, ma posso anticipare che solo chi vorrà potrà utilizzarla come carta pre-pagata. Sarà una opportunità in più per chi vorrà usufruirne. L’obbligo di chi la realizza è quello di guardare al futuro e alle potenzialità che questo messo può avere. Ma chi vuole può utilizzarla come un semplice pezzo di carta con un chip per entrare alla stadio”.
Quale vantaggi reali può darmi come cliente e tifoso? Non c’è il rischio che sia una semplice schedatura? “I dati che fornirà il tifoso sono gli stessi identici che dovrebbe dare per fare un abbonamento, l’unica differenza è che per legge non potrà essere fatta le persone che sono oggetto ad un Daspo in corso, che peraltro non potrebbe comunque venire allo stadio. Quindi non la chiamerei schedatura. Per quanto riguarda i vantaggi, nei prossimi anni il titolare di una tessera avrà molte agevolazioni nell’acquisto degli abbonamenti. Con la tessera il caricamento del biglietto avverrà in maniera elettronica, basterà andare su internet o in una ricevitoria ed i titolo verrà scaricato sul chip e scaricato automaticamente all’accesso. Quindi una maggiore facilità di acquisto. Poi le altre iniziative dipenderanno dalle scelte delle singole società e dalla loro capacità di creare contenuti in favore dei tifosi. Per esempio noi stiamo ipotizzando la possibilità di cambiare certe abitudini. Una delle idee che stiamo studiando è di dare un vantaggio a chi prima compra il biglietto. Csa che avviene in tutti gli altri i servizi.
Chi avrà la tessera del tifoso non sarà soggetto a limitazioni per le trasferte? “Assolutamente, l’obiettivo è proprio questo”
C’è il sentore che l’introduzione della tessera possa influenzare negativamente l’andamento della campagna abbonamenti? State pensando ad iniziative che possano incentivare la sottoscrizione dell’abbonamento? “Il sentore c’è assolutamente, ma è un obbligo e quindi dobbiamo adeguarci. Quello che possiamo fare è cercare di spiegare il più possibile che probabilmente non è proprio tutto brutto quello che si dice. Nel tempo ci si accorgerà che potranno esserci dei vantaggi. Per quanto riguarda la prossima campagna abbonamenti, stiamo pensando di aggiungere qualche iniziativa, ma deve sottolineare che sarà complicato toccare i prezzi. Credo che la Lazio sia la squadra che fa i prezzi più bassi. Le nostre promozioni sono uniche, ora speriamo di fare qualcosa in più”.