LIVE VARSAVIA - Respinte le ultime tre istanze di scarcerazione
Fonte: Andrea Centogambe - Lalaziosiamonoi.it
AGGIORNAMENTO DEL 24/12 ORE 11.49 - "I ragazzi sono ancora tre. Gli avvocati stanno lavorando e stamattina hanno presentato dei ricorsi per cercare una revisione della decisione presa ieri con la conversione della pena con una cauzione. Sinceramente ci aspettavamo che le istanze venissero accettate. Si cerca di stringere i tempi per cercare di far uscire il prima possibile i tre" - queste le parole dell'ambasciatore Guariglia a Lazio Style Radio 100.7.
AGGIORNAMENTO ORE 17.30 - Una mazzata tremenda, difficile da mandare giù. Il tribunale inferiore ha, infatti, rigettato le istanze di scarcerazione di Matteo, Alberto e Daniele, confermando così la decisione presa lo scorso 19 dicembre dal tribunale di secondo grado. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, sempre nella giornata di oggi gli avvocati dei tre ragazzi presenteranno un'istanza di revisione.
AGGIORNAMENTO ORE 14.33 - La notizia che non avremmo mai voluto ascoltare è purtroppo arrivata: sono state respinte le ultime tre istanze di scarcerazione, a confermarlo ai nostri microfoni è stato un esponente dell'Ambasciata italiana a Varsavia. Matteo, Alberto e Daniele saranno con ogni probabilità costretti a trascorrere il Natale nel carcere di Bialoleka.
AGGIORNAMENTO ORE 13.32 - “Sto bene, il ritorno a casa ha un sapore particolare dopo quello che è successo". Sono le parole di Nicolas (uno dei dodici ragazzi che ha patteggiato la pena) rilasciate ai nostri microfoni. Clicca qui per l'intervista completa.
AGGIORNAMENTO 23/12 ORE 07:45 - Oggi dovrebbe essere il giorno del riesame delle posizioni degli ultimi tre tifosi biancocelesti ancora rinchiusi nel carcere di Bialoleka. Per Matteo, Alberto e Daniele è l'ultima possibilità per riuscire a trascorrere il Natale in Italia. Se non verranno accettati i 7500 euro a testa, se ne riparlerà nel 2014, ma tutti sperano che la vicenda si possa chiudere oggi. Intanto assume i contorni del giallo la vicenda di Riccardo Messa per cui i tribunali hanno dato il via libera alla scarcerazione su cauzione, ma le autorità polacche affermano di non aver ricevuto ancora i soldi che la famiglia e amici dicono di aver inviato.
AGGIORNAMENTO ORE 16 - Non arrivano buone notizie da Varsavia. E' infatti slittato a lunedì il riesame delle ultime tre istanze di scarcerazione. A confermarlo è Andrea Luca Lepore, Primo Consigliere dell'Ambasciata italiana in Polonia, ai nostri microfoni. Il motivo di questo rinvio? I fascicoli riguardanti i tre tifosi laziali sono ancora nelle mani del giudice che ieri ha rigettato le istanze. C'è ancora, seppur flebile, la speranza che i tre possano trascorrere il Natale con le proprie famiglie. Per quanto riguarda gli otto tifosi laziali le cui istanze sono state accolte, sono sette quelli che effettivamente hanno lasciato il carcere di Bialoleka una volta versata la cauzione di 7500 euro.
AGGIORNAMENTO 20/12 ORE 13.30 - E' atteso nel primo pomeriggio l'esito del riesame delle tre istanze di scarcerazione respinte ieri dal tribunale di secondo grado.
AGGIORNAMENTO ORE 17.30 - “Sono state accolte altre quattro istanze, purtroppo tre sono state respinte, domani mattina c'è un altro riesame". Così Paolo, papà di Federico ai nostri microfoni: "Perché sono state respinte? Il giudice ha detto che per loro la cauzione non era una garanzia. Parliamo del tribunale di secondo grado. Domani invece verranno riesaminati dal tribunale inferiore che in questi giorni ha dato parere favorevole per tutti, quindi in teoria dovrebbero essere accettate anche le ultime tre. Ci siamo rimasti male, speravamo che oggi potessero uscire tutti”. Poi sui pagamenti: “Tutti quanti hanno la possibilità di pagare in qualche modo, si è riusciti a coprire tutta la somma necessaria per fare uscire i ragazzi la cui scarcerazione era prevista oggi (dunque resta da coprire la cifra per liberare gli altri ragazzi, ndr) , grazie anche alla solidarietà di tutti i tifosi. Qualcuno ha fatto il pagamento via bonifico, arriverà quindi tra due-tre giorni. I giudici lavorano fino a domani, ma il tribunale resta aperto fino al 23 per i pagamenti. Speriamo che domani non ci sia nessuna sorpresa”.
AGGIORNAMENTO ORE 17 - Sono state accolte quattro istanze di scarcerazione su cauzione di 7500 euro. A confermarlo ai nostri microfoni è un rappresentante dell'Ambasciata italiana a Varsavia. Tre sono invece le istanze respinte che verranno riesaminate domani.
AGGIORNAMENTO ORE 12 - E' iniziata alle ore 10 l'udienza che vede coinvolti altri tre ragazzi del gruppo originario dei dieci condannati per direttissima. La sensazione è che, come nella giornata di ieri, la loro istanza di scarcerazione verrà accettata dietro pagamento di una cauzione di 7500 euro.
AGGIORNAMENTO 19/12 ORE 7 - "Sono scosso. Non è facile tornare alla vita normale dopo più di due settimane in cella. Mi sembrava di essere stato catapultato in un’altra vita". Sono le parole di Diamiano rilasciate ai microfoni de Il Tempo a nemmeno ventiquatt'ore dalla sua liberazione. Clicca qui per l'intervista completa.
AGGIORNAMENTO ORE 21 - “La situazione è questa: ieri un tribunale di secondo grado ha accettato l'istanza di scarcerazione su cauzione di 7500 euro per due ragazzi. Oggi il tribunale di primo grado (lo stesso che aveva rigettato le prime sette istanze, ndr) si è uniformato a questa sentenza ed ha accettato la cauzione per la scarcerazione di altri due ragazzi”. Così ai nostri microfoni Paolo, papà di Federico, uno dei ragazzi ancora detenuti nel carcere di Bialoleka: “Ci auguriamo che questo tribunale abbia preso una decisione univoca per tutti, quindi anche per gli altri sei, ma attualmente sono solo quattro le istanze accettate. Mi spiegava l'avvocato che evidentemente il giudice in camera di consiglio si è uniformato alla decisione di un giudice superiore”. Quattro istanze di scarcerazione accettate, ma solo uno dei ragazzi è effettivamente uscito dal carcere. Il motivo? La cifra spropositata della cauzione: “Dal punto di vista dei pagamenti la situazione è piuttosto complicata. Se hai i contanti paghi al tribunale che fa un fax al direttore del carcere ed esci subito, altrimenti con il bonifico ci vogliono due, tre giorni”. A complicare tutto c'è il tempo, che incombe come un incudine: “I giudici potrebbero accettare la scarcerazione ma potrebbero farlo dopo Natale adducendo come motivazione il fatto che non c'è più tempo”. Sarà fondamentale la giornata di domani: “Oggi in teoria non era prevista nessuna udienza, si è saputo alle due e mezza. Il giudice d'ufficio ha optato per questa decisione, quindi è possibile anche che domani escano tutti. Ripeto che stiamo pagando una cauzione altissima, è assurdo se non accettano”.
AGGIORNAMENTO ORE 19.30 - In questi minuti si sta diffondendo a macchia d'olio la notizia secondo cui gli ultimi tifosi laziali ancora detenuti nel carcere di Bialoleka sono stati liberati. Per avere conferma di ciò la redazione de Lalaziosiamonoi ha contattato l'Ambasciata italiana a Varsavia che ha smentito prontamente queste voci. Nella giornata di oggi sono state però accolte altre due istanze di scarcerazione (che si vanno ad aggiungere alle due di ieri) su cauzione di 7500 euro. Si tratta di ragazzi facenti parte del gruppo originario dei dieci condannati per direttissima. Domani, invece, saranno tre coloro che andranno a processo. Attualmente sono ancora sei, sette con Jakub ( il ragazzo della Repubblica Ceca), i tifosi laziali la cui istanza di scarcerazione non è stata ancora accettata.
AGGIORNAMENTO ORE 16 - I ragazzi detenuti nel carcere di Bialoleka erano 23 sin dall'inizio, non 22. Il motivo di tale equivoco? Il 23esimo è Jakub, un ragazzo di nazionalità ceca, di cui naturalmente non si sta occupando l'Ambasciata italiana bensì quella della Repubblica Ceca.
AGGIORNAMENTO ORE 15.35 - La Nord è sempre più in mobilitazione per raccogliere fondi e aiutare i ragazzi ancora trattenuti nel carcere di Varsavia. Domani, a partire dalle ore 20.30, alla "Taverna del Sercio" in Via Nocera Umbra 200 si terrà una riffa speciale. In palio la maglia indossata da Hernanes nel derby vinto del 16 ottobre 2011, in cui il Profeta segnò su rigore, e la maglia indossata da Brayan Perea in Europa League. Il biglietto per partecipare all'estrazione costa 10 euro, l'intero ricavato sarà utilizzato per sostenere i tifosi ancora in Polonia nel pagamento della cauzione, necessaria per abbandonare il carcere di Bialoleka.
AGGIORNAMENTO 18/12 ORE 2 - Libertà per altri quattro, anzi no, sono cinque. Sì perché nella giornata di oggi oltre ad essere stato accolto, come da previsione, il patteggiamento di quattro ragazzi, ha lasciato il carcere di Bialoleka anche uno dei tifosi laziali già condannati. L'istanza di scarcerazione di quest'ultimo è stata infatti accettata dietro pagamento di 7.500 euro. E pensare che sarebbero potuti essere sei i ragazzi rimessi in libertà, se non fosse stato per la cifra spropositata della cauzione. Per fare il punto della situazione la redazione de Lalaziosiamonoi.it ha contattato Paolo, padre di Federico, uno dei ragazzi ancora detenuti: “I due ragazzi già condannati che oggi sono andati a processo sono stati giudicati da un altro tribunale, diverso da quello degli altri otto le cui istanze di scarcerazione sono state respinte. Gli avvocati di questi due ragazzi, uno d'ufficio e uno venuto direttamente da Roma, hanno intrapreso un'altra via legale e hanno così deciso di non presentare in precedenza richiesta di scarcerazione, per poi rivolgersi a questo tribunale superiore, che si trova un gradino più in alto di quello che dovrà giudicare gli altri ragazzi. I giudici hanno quindi accettato la proposta di scarcerazione su cauzione di 30mila zloti, che sono 7.500 euro. È una cauzione altissima, che qui si dà per i gravi reati di corruzione. All'altro ragazzo che si è trovato nella stessa udienza, il giudice ha detto che poteva uscire pagando la stessa somma”. Una somma di denaro che evidentemente non aveva a disposizione in quel momento. Resta il fatto che la portata di questa decisione è a dir poco rilevante, perché per forza di cose i giudici dovranno tenere in considerazione questo precedente: “Anche i giudici del tribunale a cui si sono rivolti gli altri otto, potrebbero accettare le istanze di scarcerazione dietro pagamento di una cauzione così elevata. Io sono abbastanza pessimista, sono qui da tanto e i tribunali polacchi mi sono sembrati sordi a qualsiasi tipo di richiesta. Sono convinto però che questa sentenza possa dare una spinta perché non possono chiudere gli occhi. Parliamo di due ragazzi nelle stesse identiche condizioni di chi è ancora dentro una cella, se le loro istanze di scarcerazione sono state accettate mi sembra assurdo che un altro tribunale non lo faccia e non si adegui alla sentenza di un tribunale più autorevole. Il problema più grande adesso è il tempo a disposizione”. Poco, forse troppo poco. Gli uffici giudiziari dovrebbero chiudere i battenti il 19 dicembre, ma c'è la possibilità che questa data venga posticipata: “Non abbiamo avuto conferme di questo tipo. Anche qui si dice che lunedì è il termine ultimo per pagare la cauzione, ma dipende tutto dal loro volere. Se vogliono i tribunali lavorano anche di sabato, visto che per arrestarli lo hanno fatto. Se decidono di concludere il tutto allora accettano l'istanza di scarcerazione entro lunedì, altrimenti se ne parla a gennaio. Domani intanto presenteremo una nuova richiesta di scarcerazione, nella quale sarà allegata una copia della sentenza di oggi. Le nuove istanze di scarcerazione saranno presentate con nuove motivazioni, e con una cauzione pari a quella pagata oggi”. Una partita a scacchi interminabile, infinita. Da queste parti nessuno ha più voglia di giocare.
AGGIORNAMENTO ORE 19.36 - Prosegue intanto la raccolta fondi organizzata dalla Curva Nord per aiutare i nove ragazzi ancora detenuti nel carcere di Bialoleka. Ecco tutti i punti di raccolta:
-Mad for beer, Via Ozanam 62 (monteverde)
-Taverna der sercio, Via nocera umbra 200 (Zona Tuscolana/Villa Lais)
-Pub Excalibur, Piazza VEscovio
-9 gennaio 1900, Via portense 544
AGGIORNAMENTO ORE 16.15 - Nella giornata di domani non ci sarà nessuna udienza, si riprenderà il 19 dicembre. Gli uffici giudiziari, stando a quanto raccolto dalla nostra redazione, dovrebbero posticipare la chiusura al 21 dicembre.
AGGIORNAMENTO ORE 15.15 - Oltre ai quattro ragazzi che hanno patteggiato, quest'oggi ha abbandonato il carcere di Bialoleka anche uno dei ragazzi già condannati. Il giudice ha accolto la richiesta di scarcerazione su cauzione (7.500 euro, circa 30mila Złoty ) di quest'ultimo. Sono quindi ancora nove i giovani detenuti nella prigione di Varsavia.
AGGIORNAMENTO ORE 14.26 - E' stato accolto il patteggiamente degli ultimi quattro ragazzi che erano ancora in attesa di giudizio.
Fuori altri quattro, gli ultimi del gruppo dei dodici ancora in attesa di giudizio. Potranno dire addio al carcere di Bialoleka non appena il loro patteggiamento verrà accolto. Non c'è motivo di credere che le cose possano andare in maniera diversa, anche se il passato recente insegna che in Polonia l'inaspettato è sempre dietro l'angolo. Intanto direttamente da Varsavia giungono nuove informazioni riguardo il patteggiamento degli otto ragazzi che hanno già fatto ritorno in Italia: coloro che sono andati a processo venerdì si sono accollati un'ammenda e un Daspo (da scontare in Polonia) di tre anni, mentre i quattro che si sono presentati davanti ad un giudice giovedì, hanno patteggiato una pena detentiva di due anni con la condizionale. Si complica, invece, e non poco la situazione dei dieci già condannati. Il primo passo degli avvocati difensori era stato quello di chiedere la conversione della custodia cautelare in libertà provvisoria, ma i giudici hanno risposto picche, adducendo come motivazione il fatto che i ragazzi non fossero residenti a Varsavia e che quindi non sarebbero tornati di fronte ad un tribunale polacco per i successivi appelli. Vano si è rivelato anche lo sforzo dei genitori di trovare un domicilio, una casa in affitto con contratto a tempo indeterminato. Una corsa inutile, un affanno non ripagato, la risposta è stata anche in questo caso negativa. La prossima mossa dei legali sarà quella di avanzare un'istanza di appello, che verrà presentato sulle motivazioni delle sentenze di primo grado. Il tempo scorre, inesorabile, e quella appena trascorsa è stata per 14 cittadini italiani la diciannovesima notte dietro le sbarre. Tra due giorni, il 19 dicembre, chiuderanno tutti gli uffici giudiziari per le festività natalizie, ma l'ambasciata italiana rimarrà accanto delle famiglie. L'Ambasciatore Guariglia, in un colloquio telefonico avuto proprio con la redazione de Lalaziosiamonoi.it , ha fatto sapere che non abbandonerà i giovani detenuti, nemmeno nel giorno di Natale. Un gesto simbolico, di vicinanza, ma non solo. Un mano tesa, un voce di conforto, che nell'assordante silenzio del governo italiano, si ode forte e chiara.