LE PAGELLE di Cagliari-Lazio: Nessuna sufficienza, tutti rimandati a domenica
Fonte: Carlo Roscito - Lalaziosiamonoi.it
MARCHETTI 5,5: Mai seriamente impegnato, non può nulla sul colpo di testa da due passi di Dessena. O forse poteva almeno abbozzare un'uscita alta.
BIAVA 5,5: Come i compagni di reparto non vive una serata felice. Non è nelle migliori condizioni fisiche per colpa di un dolore alla tibia, al quale si aggiunge il rischio di una distorsione alla caviglia. Petko corre ai ripari e lo toglie dal campo.
Dal 75’ EDERSON sv
DIAS 5: Troppo falloso, rischia l’ammonizione in più di un’occasione. Nervoso sin dai primi minuti, nella ripresa regala al Cagliari la punizione del vantaggio perdendo palla sulla pressione di Sau.
CANA 5,5: Spesso distratto, finisce in difficoltà di fronte alla velocità e all’imprevedibilità di Ibarbo e compagni. Nel secondo tempo sfiora l’eurogol dalla distanza.
KONKO 5,5: Spinge poco e quando lo fa è impreciso al momento del cross. Arranca anche in fase difensiva, esce nella ripresa per colpa di un problema fisico.
Dal 70’ GONZALEZ: sv
ONAZI 5: Escluso il pericolo della lesione muscolare, vince il ballottaggio con Gonzalez e si piazza al fianco di Ledesma per regalare polmoni alla linea mediana. Purtroppo manca la qualità.
LEDESMA 5,5: E’ l’unico centrocampista a godere di “ottima salute”. La manovra – causa anche l’assenza di Hernanes - passa sempre per i suoi piedi. Ma la maggior parte delle volte sono imprecisi.
LULIC 5,5: Uno dei più vivi tra gli uomini di Petkovic. Non che ce ne voglia molto. Salta più volte il diretto avversario, ma si perde sempre sul più bello. Qualcuno gli spieghi che non è vietato crossare di sinistro.
CANDREVA 5,5: Cambio di modulo, cambio di posizione. E i risultati non sono proprio gli stessi. L’allenatore lo toglie dalla fascia destra per metterlo dietro le punte, il rendimento ne risente. Nella ripresa torna sull’esterno e si fa apprezzare per la solita generosità.
KLOSE 5: Irriconoscibile il tedesco. Dopo una lunga serie di errori, si nota soltanto nel finale con un tentativo in spaccata che non impensierisce Agazzi. Abulico.
KOZAK 5: Mai pericoloso, non riesce a tenere un pallone che sia uno. I compagni non lo aiutano di certo, dalle sue parti arriva soltanto un cross. Non siamo in Europa League e il ceco non lo sfrutta a dovere.
Dal 58’ FLOCCARI 5,5: Petkovic lo getta nella mischia per dare vivacità all’attacco. Non incide minimamente sulla partita.
All. PETKOVIC 5: Le assenze importanti possono essere un alibi, ma l’idea di dominio – soprattutto in trasferta - deve essere rivista. Il cambio di modulo si rivela sbagliato. Se è vero che “squadra che vince non si cambia”, il 4-4-2 doveva essere il punto di partenza anche della trasferta di Trieste. Chiude il campionato nel peggiore dei modi, tra una settimana serviranno tutta un’altra carica e un'altra voglia di vincere.