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Lazio - Luis Alberto, pace fatta: il Mago a Crotone chiude da capitano

di Antoniomaria Pietoso
Fonte: Antoniomaria Pietoso - Lalaziosiamonoi.it

LAZIO LUIS ALBERTO -  Capitolo chiuso, Luis Alberto si mette alle spalle tutte le polemiche. Le dichiarazioni sui presunti stipendi arretrati e sull'aereo biancoceleste  sono un lontano ricordo. Le scuse immediate, le parole di Inzaghi e gli allenamenti in gruppo hanno spento un incendio che sembrava devastante. Invece il Mago ha capito i suoi errori, si è scusato e a Crotone è andato in campo dal primo minuto. Niente panchina punitiva per l'ex Liverpool che prima del match ha detto: "Ho già parlato con la società, la Lazio viene prima di tutto e oggi darò il massimo per aiutare la squadra". Si riparte insieme dimenticando malumori, mal di pancia e dichiarazioni infelici. Il campo ha parlato e il numero dieci è stato ancora protagonista, nonostante un campo al limite della praticabilità. L'acqua caduta sullo Scida, però, non ha impedito allo spagnolo di far vedere parte del suo repertorio. La verticalizzazione di esterno per Caicedo è forse una delle cose più belle viste a Crotone. Per Inzaghi è uno dei fedelissimi, difficilmente rinuncia al  suo talentuosissimo centrocampista. Lo ha mandato in campo anche quando il calciatore non era al meglio, ma lo ha ripreso più volte durante le sue intemperanze. "Se continui a protestare ti faccio uscire" gli ha urlato nei match con Atalanta e Bologna, quando Luis era particolarmente irascibile. 

FASCIA DA CAPITANO - Come un padre, Simone lo ha strigliato e richiamato all'ordine. L'iberico è genio e sregolatezza ed è uno dei componenti della rosa che può cambiare l'intera partita con una sua invenzione. Non lo chiamano Magic Luis a caso del resto. Magie riconosciute da tutti e soprattutto da Inzaghi e dallo spogliatoio. Un passo in più è stato anche il finale della gara contro i rossoblù. Quando Ciro Immobile ha lasciato il campo ad Andreas Pereira ha consegnato la fascia da capitano proprio a Luis Alberto. Un quarto d'ora con i gradi per gestire il doppio vantaggio e portare a casa l'intera posta in palio. Martedì torna la Champions League e all'Olimpico arriverà lo Zenit in quello che potrebbe essere un match point per l'accesso agli ottavi di finale della competizione. Il mister piacentino si affiderà ancora all'ex Siviglia che, ormai responsabilizzato, dovrà concentrarsi solo su quello che sa fare meglio: incantare sul campo lasciando i social, le polemiche e le dichiarazioni a vuoto nel dimenticatoio. 


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