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La nuova Lazio targata Hernanes: il ritorno del rombo a centrocampo e l’improvvisa abbondanza in difesa: Diakitè il più penalizzato

di Daniele Baldini
Fonte: Daniele Baldini - Lalaziosiamonoi.it

Arriva Hernanes, Reja passa a quattro. Con l’arrivo del “Profeta”, il tecnico carnico sembra intenzionato a “rinnegare” l’assetto tattico che ha rilanciato la Lazio sul finire della scorsa stagione. Quel 3-5-2 che ha caratterizzato in lungo e largo sedute tattiche ed amichevoli presso il ritiro veneto di Auronzo di Cadore. Nei venti giorni trascorsi tra le “Tre Cime di Lavaredo” (ad eccezione del primo tempo del test con il Belluno), la difesa a tre ha rappresentato un vero e proprio dogma, legittimato anche dal folto numero di difensori presenti in organico. Le coppie ormai erano composte: Biava e Diakitè per il centro-destra, Andrè Dias e Stendardo per il ruolo di perno centrale, Radu e Zauri per il centro-sinistra, con Cribari (sul mercato ed in scadenza tra un anno) relegato sulla carta al settimo posto. Due calciatori per ruolo, così come ha sempre chiesto lo stesso Reja, che ora, se il passaggio al 4-3-1-2 andasse a buon fine, si troverebbe costretto a gestire un surplus di forze difensive (da tre centrali si passerebbe a due). A farne le spese più degli altri potrebbe essere Mobido Diakitè (ora fermo per una distorsione alla caviglia), che nella zona centrale si troverebbe davanti Dias, Radu, Stendardo e Biava (Zauri nella difesa a quattro sarebbe l’alternativa a Garrido e Lichtsteiner sulle corsie esterne). Una situazione che potrebbe improvvisamente riaprire al gigante parigino le porte del mercato. Ad inizio campagna trasferimenti, in Italia si erano concretamente fatte avanti Chievo (richiesta di prestito), Bologna e Parma (poteva essere inserito nell’affare Antonelli), tutte ipotesi allontanate con decisione dal presidente Lotito, che all’agente del ragazzo ha sempre confermato il desiderio di trattenerlo. “Mobido cercherà di conquistarsi il posto da titolare nella Lazio. I biancocelesti considerano in questo momento il giocatore incedibile ma se non riuscirà a trovare continuità, noi siamo disposti a trovare una sistemazione che gli permetta di giocare”, spiegò il manager Ulisse Savini nel mese di luglio. Un concetto che nelle prossime ore potrebbe tornare nuovamente d’attualità: il calciatore è valutato 6 milioni di euro, ma con il Parma venne ipotizzata anche la possibilità di cessione in comproprietà. Dopo "l’altro extracomunitario" Pintos, insomma, l’arrivo di Hernanes rischia di creare grattacapi (positivi) anche nel pacchetto centrale, a meno che Reja non scelga una soluzione intermedia: si Hernanes trequartista dietro due punte (“Lo vedo così”, ha confermato ieri il goriziano), ma con la difesa a tre: tradotto 3-4-1-2. Ma in questo modo a farne le spese sarebbero Bresciano e Mauri, difficilmente impiegabili nella linea a quattro di centrocampo: “Ora abbiamo un centrocampo di alto livello – ha spiegato ieri Reja - con 8-9 giocatori molto tecnici tra i quali sono in tanti, Mauri, Bresciano, lo stesso Hernanes, quelli capaci di trovare la porta. Dovremo cercare un modo per farli convivere”. Il 4-3-1-2 appunto.

ECCO LA NUOVA LAZIO TARGATA HERNANES: (4-3-1-2): MUSLERA, LICHTSTEINER, A.DIAS, RADU, GARRIDO (ZAURI); BROCCHI, LEDESMA (MATUZALEM), BRESCIANO (MAURI); HERNANES; FLOCCARI, ZARATE (ROCCHI).


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