Kozak e il suo futuro: "Lazio, voglio una squadra più piccola che possa darmi continuità"
Fonte: Carlo Roscito-Andrea Centogambe-Lalaziosiamonoi.it
È stato il capocannoniere dell’Europa League, con 10 gol in 11 partite disputate. In campionato invece le sue prestazioni sono state tutt’altro che esaltanti. Bomber in Europa, giocatore anonimo in campionato. Non sa spiegarselo nemmeno lui, Libor Kozak, che a 24 anni è in cerca di una squadra che gli dia spazio. Alla Lazio la concorrenza è folta: Klose, Floccari, per ultimo il neo arrivato Perea. Ritagliarsi un ruolo da protagonista non è cosa facile. Proprio l’attaccante ceco si è concesso ai microfoni di sport.cz, dove ha ripercorso la stagione appena conclusa e ha parlato del suo futuro.
Come giudichi da un punto di vista puramente persona la tua stagione, in campionato e in Europa League? "È complicato da spiegare. In campionato ho giocato meno di quanto mi aspettassi e ho spesso sbagliato gol facili. Non so quale fosse il problema, forse un blocco mentale. Mi sono intristito ad un certo punto della stagione, continuavo a pensare che non riuscivo a segnare. Sono molto dispiaciuto di non di non aver fatto bene in campionato"
In Europa invece sei riuscito a fare bene. "In Italia, il livello è più alto, c’è molta più concorrenza. Quando eravamo ai quarti di finale di Europa League, puntavamo molto su questa competizione, sia noi che i tifosi. È stata dura essere eliminati. Potevo fare altri gol (ride ndr). Onestamente dico che avrei rinunciato ad alcuni dei gol in Europa League per segnarne in campionato".
Quindi, avresti fatto a meno del titolo di capocannoniere dell’Europa League pur di segnare in campionato? "Senza dubbio il titolo di capocannoniere è un grande risultato. Mi fa molto piacere, soprattutto per la mia autostima. Anche se mi sarebbe piaciuto affermarmi in serie A. Sarei stato felice di segnare metà dei gol che ho fatto in Europa, in campionato".
In campionato siete arrivati settimi dietro alla Roma. Poi, però, vi siete presi la rivincita in finale di Coppa Italia. Pensi sia stata una stagione deludente? "Sicuramente in campionato ci aspettavamo di fare qualcosa in più. Ma la vittoria contro la Roma in finale è stato qualcosa di fantastico e ha cambiato le prospettive".
Com'è stato vivere questo derby a Roma? "La città ha cominciato a sentirlo un mese e mezzo prima. Non era mai successo che Roma e Lazio si incontrassero in finale. I giocatori giallorossi hanno pianto, noi abbiamo gioito tanto".
Sei rimasto deluso di non aver giocato? "No, ero felice per la vittoria. Certo, un giorno spero di vivere un evento simile dal campo e non posso negare che rimanere in panchina mi sia dispiaciuto, però sono contentissimo per la vittoria: abbiamo fatto un giro per la città su un pullman scoperto ed era pieno di nostri tifosi. E' stato qualcosa di unico".
Il derby è stata la tua ultima partita con la Lazio? "A breve credo ne sapremo di più. Ora sono in vacanza, ma ho sempre il telefono acceso perché voglio sapere cosa mi aspetta in futuro. Al momento non ci sono sviluppi, ma voglio giocare con continuità, credo che mi gioverebbe".
Pensi che per te sarà complicato avere più spazio nella formazione titolare con in squadra Klose, Floccari e Keita? "Ho un contratto per altri due anni, voglio giocare più spesso per diventare una parte importante della squadra. Nella Lazio lo sono stato sono in alcune parti della stagione, voglio scendere in campo più volte. Quest'anno soltanto cinque volte ho iniziato da titolare, un numero non soddisfacente".
Preferiresti andare in un club minore in modo di avere meno concorrenza in attacco? "A volte mi sono sentito importante, ma soltanto in pochi momenti. Quindi preferisco andare in una squadra meno forte in modo da potermi mettere maggiormente in mostra".
Com'è il rapporto e la situazione con Vladimir Petkovic? "Parla molto con noi calciatori. Nessuno è contento di andare in panchina ma mi ha sempre detto che avrei giocato qualora ci fosse stato il bisogno. Sapevo di allenarmi per qualcosa, sono rimasto sempre concentrato e mi sono fatto trovare pronto. Il suo approccio schietto aiuta comunque la squadra".
Dove inizierai la preparazione per la prossima stagione? "Suppongo alla Lazio. Tutto sarà risolto subito, ci incontreremo ai primi di luglio, mentre a metà agosto ci attende la sfida della Supercoppa Italiana. Vedremo se sarò in campo".